Estero

Il raduno in Ohio segna il ritorno di Donald Trump in politica

Trump ha fatto ritorno sulla scena politica americana sabato sera, attirando sostenitori in una fiera della contea di Wellington in Ohio. La sua prima manifestazione da quando ha lasciato la Casa Bianca a gennaio, è stata una scelta naturale per l’ex presidente data l’affinità degli elettori della classe operaia bianca locale. In migliaia si sono presentati con lo slogan “Save America!”, per ricordare al popolo americano che il culto della personalità di Trump non è tramontato.

È tornato in campagna elettorale giurando che i repubblicani riprenderanno il Congresso, lamentandosi della sua sconfitta nelle elezioni dello scorso novembre e scagliandosi contro un membro del Congresso del suo stesso partito, il deputato 36enne dell’Ohio nord-orientale Anthony Gonzalez, che ha votato per il suo impeachment.

Secondo Trump, le elezioni di medio termine del prossimo anno si tradurranno in “maggioranze repubblicane giganti” in entrambe le Camere del Congresso. “Ci riprenderemo la Camera dei rappresentanti e ci riprenderemo il Senato”, ha promesso alla folla radunata al Lorain County Fairgrounds, aggiungendo: “Non abbiamo scelta”.

Tutti i partecipanti che sono stati intervistati dai giornalisti, hanno dato per scontato che le elezioni dello scorso anno siano state rubate a Trump. Alcuni sono perfino convinti che in qualche modo sarà reintegrato. Quelli dell’insurrezione del 6 gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti, vengono visti come veri patrioti che combattevano per una giusta causa. “Questa è stata la truffa del secolo e questo è stato il crimine del secolo. Non smetteremo mai di lottare per i veri risultati di queste elezioni. Ricorda che non sono io quello che cerca di minare la democrazia americana. Sto cercando di salvarla”, ha affermato Trump, dichiarando “vergognoso” il comportamento della Corte Suprema degli Stati Uniti per non aver sostenuto le sue affermazioni (infondate) di frode elettorale.

Le sue insinuazioni di frode elettorale sono state smentite dal suo stesso procuratore generale, dai funzionari elettorali statali e dai giudici. Ma la folla in Ohio gridava: “Trump ha vinto!”.

Un discorso durato 94 minuti, dove l’ex presidente si è scagliato contro nemici democratici come Hillary Clinton e Nancy Pelosi. Si è lamentato principalmente dell’aumento della criminalità, dei cartelli della droga di nuovo in attività, dell’indebolimento della polizia, ha attaccato le politiche di confine di Biden e delle scuole trasformate in “campi” di indottrinamento di sinistra. “Joe Biden sta distruggendo la nostra nazione proprio davanti ai nostri occhi”, sostiene Trump.

Gli analisti politici fanno notare che i raduni sono progettati per dare a Trump una piattaforma per riaffermarsi come leader del Partito Repubblicano, promuovendo le sue teorie cospirative sulle elezioni e per regolare vecchi conti, visto il suo ego ferito. Bandito dai social media, Trump si è divertito nell’entusiasmo della folla chiassosa. E non sta conducendo una campagna elettorale al di fuori della sua “zona di confort”. Non andrà infatti, in aree dove sarà circondato da una folle ostile, ma andrà in luoghi dove potrà essere attorniato dai suoi devoti seguaci.

Non ha fatto annunci suoi sui piani, ma Trump ha lasciato intendere che potrebbe fare un’altra corsa elettorale per la Casa Bianca nel 2024, affermando (falsamente) di aver già vinto la presidenza due volte. “È possibile che dovremo vincere la terza volta”, ha proclamato alla folla. Il raduno dell’Ohio ha mostrato in sostanza che non ha intenzione di abbandonare la politica.

Un dato interessante proviene dai suoi sostenitori più fanatici: quelli di Qanon, l’assurda teoria del complotto molto in voga tra gli elettori dell’ex presidente. Molti di loro hanno criticato il suo discorso di sabato sera accusandolo delle “solite, stesse lamentele” contro i democratici e della sconfitta elettorale. Attraverso Telegram, si sono espressi con rabbia per il fatto che non abbia menzionato che molti suoi sostenitori dell’insurrezione del 6 gennaio stiano “marcendo” in prigione. Oltretutto, Trump andrebbe fischiato secondo loro, per aver tirato in ballo la parola “vaccino”, proprio perché quelli di QAnon credono che il Covid-19 sia una bufala.

Un secondo raduno è previsto per il 3 luglio a Sarasota, in Florida.

MK

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