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Miami: le speranze di trovare qualcuno ancora vivo si affievoliscono ma i soccorritori non mollano

Sono passati ormai sei giorni, dal drammatico crollo della palazzina di Miami. Nonostante gli sforzi enormi dei soccorritori, il bilancio è ancora terribile: 11 morti e ben 150 dispersi, mentre le speranze di ritrovare ancora qualcuno vivo si affievoliscono sempre di più col passare dei giorni. Così, quello di Miami, rischia di diventare il più mortale cedimento strutturale della storia degli USA. 

Il presidente Joe Biden con la moglie Jill Biden, si recherà sul posto per incontrare le famiglie delle vittime e dei dispersi: “Vogliono ringraziare gli eroici primi soccorritori, le squadre di ricerca e soccorso e tutti coloro che hanno lavorato instancabilmente 24 ore su 24 e incontrare le famiglie che sono state costrette a sopportare questa terribile tragedia aspettando con angoscia e dolore le notizie dei loro cari” ha comunicato il segretario stampa della Casa Bianca. 

Per i famigliari di coloro che sono ancora intrappolati tra le macerie, sono giorni terribili. Finora tutti i sopravvissuti sono stati recuperati nelle prime ore dopo il crollo mentre nei giorni seguenti sono stati trovati solo cadaveri. “Abbiamo persone che aspettano, e aspettano, e aspettano. È straziante”, ha commentato la sindaca Daniella Levine Cava. Da domenica, i parenti sono stati ammessi nel sito dove hanno potuto osservare i soccorsi. Lunedì sera, diverse persone si sono radunate nei pressi delle macerie con in mano delle candele per celebrare una sorta di veglia della speranza.

Intanto i soccorritori stanno cercando di farsi strada attraverso l’intricato labirinto di macerie. Le operazioni sono complesse e mettono in serio rischio anche la vita dei soccorritori. “Ci vorrà del tempo, – ha chiarito il capo dei vigili del fuoco – non finirà da un giorno all’altro. Si tratta di un edificio di 12 piani”. Le autorità tuttavia, dichiarano  di non aver perso le speranze.  Il dispiegamento di risorse è senza precedenti: “I soccorritori lavorano tutto il giorno, 12 ore alla volta, da mezzogiorno a mezzanotte” ha specificando il maresciallo dei vigili del fuoco. “È una ricerca frenetica per cercare quella speranza, quel miracolo, per vedere chi possiamo tirare fuori vivo da questo edificio”. 

MK

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