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Al via le Olimpiadi di Tokyo 2020

Dopo gli Europei 2020 anche le Olimpiadi di Tokyo portano il nome dell’anno precedente, avvenute con un anno di ritardo e in un impianto senza pubblico.

La cerimonia di inaugurazione si è tenuta oggi, 23 luglio 2021, allo stadio Olimpico di Tokyo, davanti all’imperatore Naruhito. È la 32a edizione delle Olimpiadi, e si svolgerà fino all’8 agosto.

Saranno 11mila gli atleti che competeranno.

Suggestiva, la cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio e tutti i presenti in piedi, compresi l’imperatore Naruhito e il presidente del Cio, Thomas Bach, per ricordare le vittime della pandemia.

Poco prima, una carrellata di immagini proiettate per mostrare la durezza del COVId-19, come piazza Duomo di Milano completamente deserta; poi, dopo l’inaugurazione, ha sfilato per prima la delegazione della Grecia seguita dagli atleti del Team dei Rifugiati.

Per l’Italia, divise che non rendono certa giustizia al fisico degli atleti: una palla sulla pancia, che sarebbe in realtà il “sol levante” tricolore. Come gadget, una bandierina tricolore da sventolare.

Per la serata è atteso l’arrivo del Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron che incontrerà il presidente del Cio (Comitato olimpico internazionale), Thomas Bach, e l’Imperatore del Giappone, Naruhito. Proprio Thomas Bach ha acconsentito alla capitana della nazionale tedesca di hockey su prato, Nike Lorenz, di indossare la fascia arcobaleno, simbolo del movimento LGBTQ+.

Sono oltre 200 i Paesi in gara, 306 le gare in programma per 42 discipline, con alcune new entry: surf, arrampicata, karate e skate, novità volute dal Cio per fidelizzare il pubblico più giovane.

Bandita dal comitato olimpico internazionale causa doping, la Russia sarà la grande assente. USA e Cina i “contingenti” più nutriti: gli Stati Uniti avranno il solito contingente da sbarco in forze (613 gli iscritti), anche la Cina si presenta con 431 unità.

Trovato positivo al doping, l’ostacolista svizzero Kariem Hussein è stato escluso dai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Il trentaduenne di origini egiziane è risultato positivo al niketamide (coramina, uno stimolante) e al metabolita N-ethylnicotinamide.

Hussein, attraverso i propri profili social, ha così commentato l’episodio: “Questo è il post più difficile della mia vita. Il mio sogno per i Giochi Olimpici di Tokyo è finito. Prendendo della Gly-coramina dopo l’ultima gara ho commesso un grave errore che ora mi costa nove mesi di sospensione”.

Per la Svizzera saranno la velocista Mujinga Kambundji e lo spadista Max Heinzer a fare i portabandiera della delegazione elvetica.

Relatore

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