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Vaccini, pecore e lupi

di Carlo Curti

foto Pixabay (Andrea Bohl)

L’aspettavano ed è arrivata. Un sacco di politicanti avrebbe fatto carte false a dirla per primi, ma Mario Draghi li ha battuti sul filo di lana: “Se non ti vaccini muori, oppure fai morire. Non ti vaccini, ti ammali, contagi e qualcuno muore”. Semplice, diretto, fermo, come ha saputo fare quando definiva da governatore della Banca d’Italia e poi da presidente della BCE, i parametri finanziari che hanno messo in mutande interi paesi. Dalle mie parti si dice “il toro che dà del cornuto al bue”.

Mi spiego: In Europa tira da sempre una pessima aria, nonostante protocolli e dichiarazioni d’intenti fatte a termine di ogni convegno sul clima. Ogni anno più di 50 mila morti premature (2500 nel Ticino) per polveri fini (Pm2.5) e monossido di azoto (NO2), superati sistematicamente tutti i parametri limite stabiliti dalla Commissione Europea. Anche i sassi sanno che i responsabili sono il traffico stradale e i sistemi di riscaldamento (nafta, carbone legna), ma si continua come se niente fosse. Chiedo: Il cancro alle vie respiratorie è più etico, democratico, soft (chiamatelo come volete) del contagio da Covid19? Mettere in pericolo chi ti sta vicino è peggio di distribuire a tutti la quantità giornaliera di aria puzzolente e anticipargli il trapasso? Eppure questo è ciò che hanno consentito e permettono i ministrelli appollaiati sugli scranni di tutti gli esecutivi europei. Nessun cartello no-profit ha gli attributi per portarli davanti al TPI per crimini contro l’umanità? Oppure la gente (il mitico popolino) preferisce morire di tumore, ma con tutte le comodità a portata di mano, lasciando il pallino del comando ai faccendieri di ogni paese, draghi o gobbi che siano? Hanno impiegato mezzo secolo per non escludere l’effetto terapeutico della canapa, ora in un batter d’occhio vorrebbero imporre addirittura il “buco obbligatorio”.

Bravi! Le pecore le avete quasi tutte vaccinate, adesso restano i lupi.

Auguri!

*****

Nota della red. (per inquadrare il dato numerico 2500 riferito all’inquinamento dell’aria). Morti totali 2020 (prematuri e non prematuri) nel Ticino della pandemia: 4067. Per tutte le altre cause di morte restano 1567 caselle.

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