Oggi 60 milioni di elettori si sono recati in Germania alle urne. Voteranno fino alle 18 per decidere chi seguirà il dopo-Merkel. I più recenti exit-poll vedono il partito di Scholz avanti al 25% con l’Unione al 22% e i Verdi di Analena Baerbock al 17%. Si tratta certamente di elezioni molto incerte, nelle quali i sondaggi vedono i due principali partiti distanziati di pochissimi punti percentuali. Per il socialdemocratico Olaf Scholz e il democristiano Armin Laschet si tratta di un duello all’ultimo sangue: il primo è in lieve vantaggio.
Per via della pandemia, il voto postale è stato incoraggiato per evitare gli assembramenti ai seggi, quindi c’è in gioco anche il mistero della scelta di chi ha votato per posta. Il sistema elettorale tedesco prevede un voto con il sistema uninominale e l’elezione diretta dei candidati che ottengono la maggioranza in ogni circoscrizione, in coesistenza con un voto proporzionale a livello regionale. È un sistema misto che rende incerto il numero dei parlamentari che verranno eletti: nell’ultima legislatura erano 709 ma potrebbero anche aumentare fino a 750. Finora l’affluenza è elevata e si prevede che superi quella record del 76% del 2017.
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