Sono già passati sei anni da quando negli attentati islamici del 13 novembre al Bataclan di Parigi, persero la vita 130 persone e più di 350 ne restarono feriti.
Ieri, nell’anniversario dalla strage, la Francia ricorda gli attentati mentre le testimonianze dei sopravvissuti al processo commuovo il paese e il mondo.
L’anno scorso, la pandemia inoltre aveva impedito alle vittime di radunarsi e la cerimonia era stata ridotta al minimo a causa delle misure anticovid, quest’anno, però, come ha detto Arthur Dénouveaux, presidente dell’associazione delle vittime Life for Paris, “Il processo ci ha avvicinati tutti e c’è un forte desiderio di incontrarci nello spirito del ricordo. La commemorazione di quest’anno – ha aggiunto – cristallizzerà un rafforzamento dei legami tra le vittime”.
Accompagnato dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo, il premier Jean Castex si è recato davanti al Bataclan, davanti allo Stade de France e sulle terrazze dei caffè di Parigi, dove, durante un concerto, avvenne la strage per mano di un commando dell’Isis.
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