Sarebbero almeno 15 le persone coinvolte, sono attualmente in atto i soccorsi, ed è stato allestito a Canazei un punto operativo, che sarà raggiunto dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti. La causa più palese è il riscaldamento globale: ieri sulla Marmolada era stato raggiunto il record delle temperature, con circa 10 gradi in vetta.
Un bilancio provvisorio ma già altissimo quello delle vittime del crollo di un enorme seracco sulla Marmolada: 6 morti, 8 feriti di cui uno grave e una decina di dispersi.
Alcuni corpi sarebbero stati estratti dalla massa di ghiaccio ma non ancora recuperati e portati a valle: ancora in corso le ricerche per verificare la presenza di altri feriti.
A renderlo noto è Gianpaolo Bottacin, assessore regionale del Veneto alla Protezione civile, che i queste ore sta lavorando con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
Secondo le prime informazioni del Soccorso Alpino, nei pressi di Punta Rocca si sarebbe verificato un distacco di ghiaccio, lungo l’itinerario di salita della via normale per raggiungere la vetta.
Come dichiarato dal Suem 118 del Veneto, i cui elicotteri stanno lavorando in queste ore, il bilancio può alzarsi e le cifre sono indicative.
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