Ticino

Direttore arrestato: parla Manuele Bertoli

Il consigliere di stato e capo del DECS Manuele Bertoli si è espresso sulla vicenda del direttore delle scuole medie di Lugano, in una conferenza stampa al Palazzo delle Orsoline. Dalla conferenza è emerso che il docente era entrato nel mondo dell’insegnamento nel 2009 e che ora ha presentato le sue dimissioni che sono state accettate dal Consiglio di Stato. 

Alla base del problema sicuramente quello che viene definita una interruzione del flusso di informazioni. La questione della dibattuta chat di Whatsapp dove il docente invitava i suoi allievi a porre domande e scambiarsi curiosità sulla sessualità era emersa prima della sua nomina a direttore ma l’informazione non era arrivata fino al Dipartimento: “L’inchiesta amministrativa partirà appena il Procuratore pubblico ci permetterà di farlo. Non vogliamo incrociare un’inchiesta con l’altra per non disturbare. Abbiamo la promessa del Procuratore pubblico, il quale ci darà il via libera per avviare con l’inchiesta amministrativa. Questa dovrà partire partire dalle persone che hanno interrotto il flusso di informazioni. Queste cose verranno verificate dall’inchiesta, solo in seguito si trarranno le conclusioni”. 

Il rapporto tra un docente e i suoi allievi è regolato da un codice deontologico, aggiornato proprio nel 2022. Al di là del reato penale che un rapporto sessuale con un minorenne comporta, la questione riguarda anche l’etica professionale. Il codice infatti vieta qualsiasi rapporto intimo con gli studenti al di sotto dei 16 anni e indica come “inopportune” relazioni con allievi maggiorenni. “Cose di questo genere non devono accadere, ma non esiste la garanzia che non accadono, e purtroppo quando accadono queste cose si entra nella logica dell’albero che cade facendo molto rumore all’interno di una foresta che cresce ordinatamente” ha dichiarato Bertoli. Ha poi aggiunto: “Siamo tutti addolorati per questa situazione che ha colpito le famiglie, ha toccato la scuola, i docenti, i genitori e il dipartimento tutto. C’è l’amaro in bocca da parte di tutti”. 

Alla conferenza è intervenuta anche la capo Sezione dell’insegnamento medio Tiziana Zaninelli che precisa che i rapporti degli esperti che hanno valutato il docente durante gli anni di insegnamento erano sempre molto positivi. “La vicenda fa male, ma bisogna andare avanti e ricostruire il rapporto di fiducia”. Parola d’ordine comunicazione: segnalare i casi sospetti e cercare il giusto canale per la segnalazione. 

MK

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