Primo piano

Quindici anni senza Oriana Fallaci

Firenze, nel mese settembre di quindici anni fa. Il regista Franco Zeffirelli si reca al cimitero degli Allori di Firenze, con il proprio Fiorino d’oro (la più alta onorificenza del Comune di Firenze), pronto a disfarsene, per un gesto d’amore: lo pone nella tomba di Oriana Fallaci, morta due giorni prima, il 15 settembre del 2006 all’età di settantasette anni.  

La città di Firenze non aveva mai voluto conferire ad Oriana tale premio, e così ci aveva pensato Franco. Non è forse anche questa storia? Il grande regista, discendente da Leonardo da Vinci, che omaggia la grande giornalista, combattente contro l’oscurantismo. Frasi scottanti, che suscitarono polemica, scritte contro l’estremismo islamico, come:

“Apriti cielo se chiedi qual è l’altra civiltà, cosa c’è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà. […] Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate. […] Apriti cielo anche se chiedi che cosa c’è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta. L’Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque. E il Corano è incompatibile con la Libertà, è incompatibile con la Democrazia, è incompatibile con i Diritti Umani. È incompatibile col concetto di civiltà”.

Cinque anni dopo l’attentato alle Torri Gemelle, sempre nel mese di settembre, Oriana si sarebbe spenta. Lei, che per la libertà aveva sempre combattuto in prima linea, divenendo staffetta partigiana negli anni della Resistenza.

Oriana Fallaci si era sempre dichiarata favorevole all’intervento militare in Afghanistan, preferiva definirsi scrittore (al maschile) anziché giornalista, nonostante l’indiscusso successo giornalistico, arrivato mentre continuava gli studi in Medicina, che avrebbe poi abbandonato per trasferirsi negli Stati Uniti, dove avrebbe messo a punto una vera e propria rivoluzione nel modo di condurre la professione giornalistica.

E di lei, quindici anni dalla sua scomparsa, ci rimane l’immagine di donna severa, irreverente, dignitosa, con un filo di eyeliner nero, sopra lo sguardo indagatore e pensoso.

Relatore

Recent Posts

“L’artista dapprima si commuove da solo, poi trasporta gli altri con sé” – Intervista a Irina Markova

Ticinolive  Iniziamo con una domanda che è d’obbligo: come ha capito che l’arte sarebbe stata…

4 ore ago

Skulls and Bones, Bohemians Groves, i Bush e la Marina Abramovich. Le società esoteriche-sataniste negli USA

La Skull and Bones è una società segreta fondata nel 1832 all'Università di Yale, originariamente…

5 ore ago

Il necessario cambiamento di strategia europeo

Francesco Pontelli I tassi di crescita dell'Economia  nelle macroaree mondiali risultano mediamente dalle tre alle…

15 ore ago

No a inutili progetti estremisti, No all’iniziativa antidumping

L’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora” si presenta come una soluzione al dumping…

15 ore ago

Iran, tra spiragli di dialogo e repressione interna: il nucleare non si tocca, la dissidenza paga il prezzo

Mentre sullo scacchiere internazionale tornano a muoversi timidamente le pedine della diplomazia, all’interno dell’Iran il…

15 ore ago

Orion 26, la Francia mette in scena la guerra ad alta intensità

La più grande esercitazione militare ad alta intensità mai condotta da Parigi: tre mesi di…

16 ore ago

This website uses cookies.