Sissi, i capelli e il corsetto – Corsage (2022)Nel film biopic Corsage (Austria, 2022) di Marie Kreuzer con Vicky Krieps nei panni dell’imperatrice Elisabetta di Baviera, aleggia una libera interpretazione dei fatti storici, mirante ad un’allegoria interpretativa della vita umana femminile. Come tutti sanno, Sissi aveva due fissazioni: il peso e i capelli. Ebbene, nel film (candidato all’Oscar) Krieps alias Elizabeth si stringe il corsetto sino a vomitare e si fa pettinare la sua lunga chioma da tre cameriere. Poi, però, verso la sequenza centro-finale, in vacanza con le amiche in una residenza estiva, si taglia i capelli. Ebbene sì, Sissi dalla leggendaria chioma, che si priva di un attributo che l’avrebbe resa celebre per antonomasia. Licenza poetica, certo. E simbolica. Sissi dai capelli corti riesce a fare (di nuovo) all’amore con Franz. L’imperatore e l’imperatrice d’Austria vengono così mostrati nelle loro impietose nudità, specchio di fragilità fisica e mentale. Altra licenza poetica. Ma non è abbastanza, perché Sissi che ora ha i capelli corti, deve anche togliersi il corsetto, ma a quello non può rinunciare. Così, in una delle ultime scene, decide di ricevere l’amante del marito, la giovanissima Anna Nowak, senza più gelosia né reticenza. In una delle sequenze iniziali, infatti, la 40enne Sissi, vestita a lutto con la velina calata sul viso, va dietro alla diciottenne Anna per conoscerla, in incognito. Alla fine del film, invece, la riceve direttamente per il thè e le chiede esplicitamente di diventare l’amante di suo marito, ovvero l’imperatore (anche se, probabilmente, la ragazza lo è già). Anne è tutto il contrario di Sissi: piccola, pingue, giovane (soprattutto per l’epoca). E c’è di più ed è il modo in cui Sissi glielo chiede: le sue istruzioni sono, infatti “lo riceverete senza corsetto”. In Corsage, quindi, Sissi si libera dei capelli, del corsetto, della gelosia e della vita coniugale. Schiava della sua immagine (ricercata e mantenuta con diete ferree e sport estremi), la impone alle sue dame di compagnia (una deve farsi addirittura un tatuaggio uguale al suo e imitare la sua immagine) per liberarsene. Un film nuovo, che presto sarà datato, la cui carica simbolica è, ad ogni modo, evidentissima.
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