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“Nel regno di Euterpe” musica classica al Teatro Argentina di Roma | Prossimi appuntamenti

Ticinolive è lieto di pubblicare di seguito lo splendido scritto della Direzione Artistica di Marcello Panni e Gastón Fournier-Facio, in merito all’iniziativadel Teatro Argentina di Roma.

Nel regno di Euterpe…” è scritto sul timpano del settecentesco Teatro Argentina, proprio di faccia allo splendido palazzo della Fondazione Besso. E in quel teatro per quasi due secoli si battezzarono opere, una fra tutte il Barbiere di Siviglia di Rossini, si eseguirono concerti, fu sede dopo la guerra dell’orchestra di Santa Cecilia fino agli anni Sessanta.

La facciata del Teatro Argentina

Come ogni teatro italiano aveva un “ridotto” dove si giuocava, si mangiava, si intrecciavano tresche e pettegolezzi. Ma oggi la funzione socializzante del teatro, di cui parlava Stendhal, come luogo d’incontro, centro della vita sociale della città, è andata persa per sempre.

Nel XXI secolo, gli incontri sono via web, si parla via messaggini, i salotti si fanno e vedono in tv, e i commenti si mandano via sms alla radio

Nello stesso tempo la musica classica da camera, uno dei massimi raggiungimenti dello spirito europeo, che tanta parte aveva nella vita borghese dell’800 e primo Novecento, è negletta perché non esistono quasi più luoghi adatti dove ascoltare dal vivo la musica da camera, esercitare il giudizio estetico sulla musica, o solo parlare di musica in presenza.

Il Salotto di Euterpe vuol essere un luogo eletto, nell’Auditorium della favolosa Biblioteca della Fondazione Marco Besso, dove siano convocati a parlare di un libro e a conversare sulla musica relativa al libro del giorno, scrittori, artisti, critici d’arte, musicisti, compositori e interpreti di spicco per un pubblico scelto.

Cantanti diplomati all’accademia di canto Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma e dall’Académie de l’Opéra national de Paris, nonché strumentisti e docenti di altissimo valore dell’accademia musicale AvosProject di Roma, eseguiranno dal vivo musica attinente ai temi centrali sviluppati dai recenti libri qui sotto descritti, presentati dai loro autori/curatori assieme ad altre personalità, coinvolgendo un ricchissimo arco della Storia della Musica da Haydn, Mozart e Beethoven a Cajkovskij, Mahler e Stravinsky. 

Prossimi incontri:

Lunedì 27 marzo 2023 – ore 18.30

Ernesto Napolitano,

Forme dell’addio. L’ultimo Gustav Mahler.

EDT, Torino, 2022

La musica del compositore austriaco gode di una popolarità senza paragoni nel mondo della musica classica primo novecentesca. L’ascolto attento e scevro da pregiudizi delle estreme creazioni di Mahler mette in evidenza una straordinaria forza creativa e una volontà innovatrice.

Specialmente a partire della Settima fino all’incompiuta Decima Sinfonia, esiste un commiato, pieno di vitalità creativa, che lo porta a inoltrarsi nel mondo della modernità, della nuova astrazione e, in una parola, al cuore del secolo appena cominciato.

Mahler, Der Abschied (da Das Lied von der Erde)

Anna Pennisi, mezzosoprano (diplomata all’Académie de l’Opéra national de Paris)

Mirco Roverelli, pianoforte

Lunedì 24 aprile 2023 – ore 18.30

Stravinskij in/e l’Italia.

A cura di Claudio Consolo e Marcello Panni,

Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Venezia, 2022

*

Giornata dedicata al ricordo di Igor’ Stravinskij nel cinquantenario della morte (1971-2021), con la partecipazione, oltre ai due curatori, di Sandro Cappelletto, Francesco Antonioni, Dario Oliveri, Susanna Pasticci ed Enzo Restagno, offrendo alcuni nuovi contributi storiografici al tema del rapporto di Stravinskij con l’Italia e con la carica di antica seduzione espressa da Venezia.

*

Stravinskij,

Suite italienne per violino e pianoforte

Duo Baldoni (dell’Avos Project, Scuola Internazionale di Musica)

*

Stravinskij, – I go, I go to him

– Gently, little boat

(da The Rake’s Progress)

Marianna Mappa, soprano (diplomata alla FabbricadelTeatro dell’Opera di Roma)

Marco Scolastra, pianoforte

Relatore

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