In Germania, ad Amburgo nella serata di ieri, 9 marzo, 8 persone sono state uccise con colpi di arma da fuoco in una chiesa dei Testimoni di Geova
Qualcuno ha sparato nella mischia durante una riunione nel quartiere di Altersdorf, provocando la morte di 8 persone. L’attentatore è stato trovato morto dalla polizia, poco dopo la strage.
Secondo la Bild, nel bilancio di questa tragica notte, altri 8 dei presenti nell’edificio in quel momento sono rimasti gravemente feriti e sono stati trasportati in ospedale.
La polizia è intervenuta celermente sul posto, ha lanciato l’allerta, e ha chiesto ai residenti della zona e dei quartieri limitrofi di restare chiusi in casa.
L’allerta è stata di pericolo massimo: inizialmente si pensava, infatti, che a colpire fossero state una o più persone, datesi poi alla fuga.
Successivamente, un portavoce delle forze dell’ordine ha chiarito che la zona dell’accaduto era fuori pericolo. La strage è stata classificata come “Amoktat”, ovvero gesto folle di chi spara nella massa.
La polizia presume che una persona ritrovata senza vita in una chiesa a GroßBorstel, sia l’attentatore. Hanno scritto, infatti, su Twitter:
«Gli agenti entrati nella palazzina a 3 piani hanno sentito sparare ancora un colpo. E al piano di sopra è stato rinvenuto un uomo, poi deceduto».
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