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Crisi degli oppioidi: USA condanna una casa farmaceutica

Quella degli oppioidi è una delle crisi sanitarie più urgenti che affligge gli Stati Uniti. A partire dagli anni Novanta, molti medici statunitensi abusarono delle prescrizioni di ossicodone, usato per la gestione del dolore, incoraggiati soprattutto da alcune case farmaceutiche. Molte tra queste sostenevano falsamente che quel tipo di farmaco non provocasse dipendenza e a causa di questo comportamento centinaia di migliaia di persone sono morte per overdose da antidolorifici negli ultimi due decenni. 

Sicuramente un ruolo centrale è stato ricoperto dall’azienda Teva Pharmaceuticals, una farmaceutica israeliana che operava negli USA. In  questi giorni, per la prima volta, un tribunale americano ha riconosciuto come colpevole  l’azienda accusandola di aver deliberatamente mentito sugli effetti collaterali del farmaco favorendone così la diffusione nello stato di New York. Negli anni Novanta, medicinali come l’OxyContin erano oggetto di un marketing  aggressivo che prendeva di mira i medici, portandoli a prescrivere il farmaco in ogni occasione. La Teva Pharmaceuticals è stata solo una delle tante azienda ad adottare  questa strategia e la condanna che ha subito potrebbe aprire le porte ad ulteriori problemi  per aziende come la Purdue, anche essa produttrice di ossicodone. Negli scorsi mesi anche i distributori come CVS, Walgreens e  Walmart hanno affrontato guai giudiziari di simile portata. L’ammontare dei risarcimenti dovrà essere stabilito nelle prossime  settimane. 

Una crisi che  continua a mietere numerose vittime.  Stando a quanto riporta il Post, soltanto nelle contee di Nassau e Suffolk, ci sono state oltre 3000 vittime di overdose da farmaci. Secondo molti  la responsabilità dovrebbe essere ripartita tra produttori, distributori e governi che non hanno regolamentato sufficientemente un mercato potenzialmente letale. 

Anche il gigante Johnson&Johnson ha dovuto siglare degli accordi con lo stato di New York, pattuendo il pagamento  di 230 milioni di dollari per risolvere i propri problemi  legali nell’ambito  della  crisi degli oppiacei. 

MK

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