Ticino

Per un cantone più attrattivo per l’innovazione

Per promuovere l’economia cantonale si continua a discutere di posti di lavoro e dei salari che tendenzialmente sono più alti in altri cantoni della Svizzera. Per chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese – e di queste persone ce ne sono tante in Ticino – lo stipendio è un fattore preponderante e un salario minimo dignitoso deve senz’altro essere una priorità. La situazione è diversa per persone laureate con stipendi sopra la media. In questi casi, il fatto che il salario è più alto oltralpe che in Ticino passa in secondo piano. Allora ci si può chiedere come mai il Canton Ticino risulta poco attrattivo come posto di lavoro per i laureati.

Il fattore che blocca l’innovazione in Ticino – e con questo da un lato la creazione di posti di lavoro e dall’altro la disponibilità di chi ha studiato oltralpe di vivere e lavorare in Ticino – sono i numerosi soffitti di cristallo presenti. Un soffitto di cristallo è una metafora per indicare l’insieme di barriere sociali, culturali e psicologiche che si frappone come un ostacolo insormontabile, ma all’apparenza invisibile, al conseguimento della parità dei diritti e alla concreta possibilità di fare carriera nel campo del lavoro per categorie storicamente soggette a discriminazioni (Treccani). Questi soffitti vincolano molte persone che hanno voglia di essere innovative, perché ci vuole molta energia per romperli – energia che manca poi per concretizzare le idee.

Per fare alcuni esempi: c’è il classico soffitto di cristallo per le donne, che è presente anche in altre parti della Svizzera, ma che in Ticino è più marcato. C’è quello per chi non ha il cognome giusto, presente sia nel mondo del lavoro che in quello della politica: lo sforzo che deve essere impiegato per raggiungere lo stesso traguardo di chi proviene da famiglie conosciute e più legate al territorio è molto più grande. Ce n’è uno per chi fa parte di un movimento politico che non è in governo e ce n’è un altro per chi parla l’italiano con un accento perché originario di un’altra regione linguistica della Svizzera oppure perché proviene dall’estero.

Il mercato del lavoro evolve costantemente e ci saranno in futuro molti tipi di lavori che noi adesso neanche ci immaginiamo. La cosa più importante è di creare un ambiente favorevole all’innovazione e alla creatività. Se il cantone – con la sua economia e il suo benessere – vuole avere un futuro, è necessario eliminare questi numerosi soffitti di cristallo e offrire pari opportunità a tutte le persone.

Erika Franc Benetollo,

Candidata al Gran Consiglio per i Verdi del Ticino

Relatore

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