Una serie di filmati – diffusi sui media – mostrano una sequenza di decapitazioni di soldati ucraini per mano russa.
Sugli orribili e cruenti filmati, è intervenuta anche Mosca, promettendo di verificare la veridicità degli stessi. Il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov, ha detto che “se l’azione dei militari russi fosse vera, potrebbe esserci un’indagine”. Un’indagine per crimini di guerra, certo. Come se la guerra non comportasse crimini.
A ribattere alle parole del portavoce del Cremlino è stato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba “Sta circolando online un orribile video delle truppe russe che decapitano un prigioniero di guerra ucraino. È assurdo che la Russia, che è peggio dello Stato islamico, presieda il Consiglio di sicurezza dell’Onu”.
“Con quanta facilità queste bestie uccidono” commenta Zelensky, dimenticandosi evidentemente che anche l’uomo è un animale, soltanto più feroce. Ma dal presidente ucraino non ci aspettiamo certo discorsi filosofici o introspettivi.
Un frame del terribile video
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