Nessun commento è ancora arrivato finora da Buckingham Palace, ma secondo quanto ha riportato il portavoce della coppia dei Sussex, mentre Harry stava accompagnando Meghan ai Women Vision Awards, la loro macchina è stata inseguita da un gruppo di paparazzi “molto aggressivi”.
È stata la prima uscita pubblica dei Sussex dopo l’incoronazione di Re Carlo, alla quale aveva partecipato solamente Harry. L’altra sera, quindi, la coppia ha partecipato a una cena a base di sushi a Los Angeles con le star Cameron Diaz e Gwyneth Paltrow, quindi Meghan ha ricevuto il premio “Women of Vision”, sostenuta dal marito, un sorridente e smagliante Harry. Meghan è salita sul podio al suono della canzone di Alicia Keys “Girl on Fire” e si è rivolta all’amica femminista Gloria Steinem, 89 anni, ringraziandola “per l’ispirazione” donatale.
Ma al ritorno, l’auto è stata rincorsa dai paparazzi, in un inseguimento che ha più volte sfiorato collisioni con altri automobilisti, pedoni e persino due agenti di polizia. La corsa ricorda quella che portò all’incidente mortale di Lady Diana a Parigi, nel 1997 e per questa è stata definita dal portavoce di Harry e Meghan come un “inseguimento quasi catastrofico”.
A parlare è stato il sindaco di New York, giudicando l’inseguimento un atto irresponsabile. Con Harry e Meghan, a bordo dell’auto c’era anche Doria Ragland, la madre di Meghan. L’inseguimento sarebbe durato quasi due ore; secondo una fonte vicino alla coppia Harry e Meghan sarebbe molto scossi. I duchi e la signora Ragland avrebbero anche provato a cambiare mezzo, scendendo dal Suv per salire su un taxi, e persino i poliziotti avrebbero tentato di ingannare i paparazzi andando in una direzione diversa da quella del taxi, ma questi non si sarebbero lasciati ingannare. A commentare l’accaduto è stato soltanto il sindaco di New York, Eric Adams, che ha condannato come “irresponsabile” l’inseguimento. “E’ chiaro che la stampa, i paparazzi vogliono avere la foto giusta” ha detto “Ma la sicurezza del pubblico deve sempre essere al primo posto”.
Adams, però, non crede che la caccia dei paparazzi sia durata due ore, tuttavia è stato lo stesso sindaco ad evocare la memoria di Diana, morta a Parigi nel 1997 assieme al partner Dodi al Fayed.
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