Primo piano

Lo specchio della dignità nelle opere di Nelson | di Cristina T. Chiochia

Un tempo di chiamavano “i giusti della foresta” e molte sono le persone che si impegnano attivamente ed a vario titolo per i diritti umani ed ambientali delle popolazioni indigene nel mondo. Ne è un esempio il fotografo Jimmy Nelson che con la mostra “Humanity” dal 20 settembre 2023 al 21 gennaio 2024 arriva a Milano a Palazzo Reale  come monito e specchio della dignità delle persone. 

  • Palazzo Reale, Milano

Il palazzo, negli spazi espositivi del primo piano , ospiterà la prima mostra personale italiana di Jimmy Nelson, che, come recita ilcomunicato stapa è “uno dei fotografi più importanti a livello internazionale nel panorama contemporaneo.Il progetto espositivo, promosso dal Comune di Milano, è prodotto da Palazzo Reale e Skira Editore, in collaborazione con la Fondazione Jimmy Nelson e la curatela di Nicolas Ballario e Federica Crivellaro.

Nato in Inghilterra nel 1967, Jimmy Nelson ha dedicato la sua vita a numerosi viaggi intorno al mondo per fotografare alcune delle culture indigene più a rischio di estinzione, raccontando le loro storie, le loro emozioni e gli usi e costumi tradizionali che si sono preservati nonostante la progressiva e impressionante globalizzazione del mondo. il nostro pianeta”.

Le sale delle esposizioni esprimono appunto molto bene questa ideadi farsi specchio della dignità umana. Una umanità dai mille volti, colori e rappresentazioni , nei posti più sperduti e spesso inaccessibili, del mondo.

Che si parta dalla tenerezza dei bambini, fino ad arrivare allo sguardo malinconico di un anziano. Che possa rappresentarsi una intera famiglia o tribu’ o un gruppo di guerrieri, l’idea di Nelson è sempre porre una sorta di lente di ingrandimento su quella dignità che si fa specchio.

“Jimmy Nelson. Humanity è uno straordinario viaggio nella bellezza dell’umanità attraverso 65 grandi fotografie appartenenti alle sue opere più famose e celebrate nel mondo, attraverso la mostra sarà possibile immergersi nell’opera dell’artista avendo l’opportunità di coglierne gli aspetti più intimi e profondi Senso” recita il sito della mostra e sicuramente addentrarsi nelle sale della mostra significa per il visitatore cogliere quella oppportunità appassionandosi con un desiderio vivo e sincero di vedere proiettati sulle foto che si fanno quasi delle tele o pale di altare per i grandi formati scelti, tutto quello spirito e quel sacrificio per difendere la propria esistenza e vita. Oltre a una bellissima immagine di quello che significa salvare la bellezza della terra e della sua idea di ecologia umana che spesso vivendo in modo consumistico si dimentica: uomo ed ambiente come parte di uno stesso mondo, con una umanità di senso. Senza vittime o carnefici.

Relatore

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