Al termine di questa digressione, dico che non mi è piaciuta l’aria asfissiante di propaganda di Stato che si è respirata in questa campagna contro ‘No Billag’. E non mi sono piaciuti certi toni oltre la barriera della decenza che hanno dipinto i fautori dell’iniziativa come “untori” di manzoniana memoria, come seminatori di peste.
Marco Bazzi
* * *
Secondo me gli iniziativisti non si sono resi conto appieno delle conseguenze della loro mossa politica. Hanno toccato un nervo essenziale del Potere e dal Potere hanno ricevuto la più implacabile delle risposte. Impaurito, il Potere ha scelto la risposta quantitativa: asfissiare (buona scelta verbale di Bazzi) gli svergognati kamikaze sotto la valanga della riprovazione generale (poiché moltissime persone e associazioni sono state obbligate a unirsi al coro).
Un dibattito razionale non sarebbe stato possibile? Certamente, ma su un altro pianeta.
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Mi permetto di tradurre: Quando si toccano i nervi del potere( ogni tipo di potere) questo risponde ringhiando e ciao, ciao decantata "democrazia".