Un boato, ripetutamente esploso a Odessa, Kharvik, Mariupol, Leopoli e nella capitale Kiev; almeno sette i morti e altre nove i feriti, anche se le esplosioni sarebbero state dirette contro “le difese aeree ucraine”, come dichiarato da Mosca; mentre Kiev fa sapere di avere abbattuto cinque aerei e un elicottero russi.
Alle sei del mattino, Mosca ha mandato in onda il videomessaggio di Putin, in cui il Presidente annunciava l’attacco russo all’Ucraina, affermando di dover proteggere il Donbass. Come affermato da Vladimir Putin, “la Russia non farà lo stesso errore due volte nel compiacere l’Occidente” poichè “un’ulteriore espansione della Nato e il suo uso del territorio ucraino sono inaccettabili”.
Il presidente bielorusso Lukashenko ha convocato i capi delle forze armate, anche se “il Paese non sta partecipando all’invasione russa dell’Ucraina”; in Italia, alle 10 è stata convocata a Palazzo Chigi una riunione del Comitato Interministeriale per la sicurezza della Repubblica Italiana, mentre Draghi condanna l’attacco.
Putin ha esortato le forze di Kiev a consegnare le armi e “andare a casa”, assicurando che i piani di Mosca non includono l’occupazione dell’Ucraina ma “soltanto” la smilitalizzazione del Paese.
Il Presidente russo ha concluso: “chiunque tenti di crearci ostacoli e interferire” in Ucraina “sappia che la Russia risponderà con delle conseguenze mai viste prima. Siamo preparati a tutto. Spero di essere ascoltato”.
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