“Questi UDC! Il loro senso del timing è eccezionale” esclama il mio interlocutore. Sono al Moncucchetto (ieri sera), sto parlando con una persona (importante) e sto parlando del caso del giorno, cioè della candidatura di Norman Gobbi al Consiglio federale.
Simile “cumulo di miracoli” – riflettevo tra me e me – avviene forse per volontà dell’Altissimo ma (più probabilmente) perché si è tirato troppo la corda. In nome di una – indimostrata e arrogante – “superiorità morale” si è disprezzato il voto popolare, si è deciso che non valeva nulla, che lo si poteva aggirare con un inganno. Trovare una persona disponibile non è mai troppo difficile, se il premio è grasso.
Adesso siamo all’autunno della resa dei conti. Detto nel senso della giustizia – “giustizia e speranza” – e non della vendetta. Ma attenzione, questi giorni “all’olio d’oliva” non saranno eterni. Perché (come mi ha detto una volta il mio amico Gianfranco) se oggi hai perso domani vincerai, e se hai vinto… ricorda di non aver vinto per sempre!
Questa è la politica, un’amante capricciosa e infedele. Neanche tanto bella, a guardarla bene alla luce del giorno. Per fortuna non me ne sono mai occupato, in tutta la vita.
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