Riflettiamo per un’istante su questa breve e splendida poesia. Non potremo non ammettere che le parole chiave in essa sono le finali: “Wir sind genesen”
Ein jeder trägt in sich den eignen Tod
Wie eine Frucht die mühsam reift in Stillen.
Sie keimte schon im dunklen Mutterleib.
So lang wir jung sind bleibt sie tief verborgen
Doch zehrt sie täglich uns an Blut und Kräften.
Unwissend leben wir in ihrer Haft.
Doch wenn wir altern, tritt sie frei an’s Licht,
entfaltet sich und schwillt bis zur Vollendung.
Dann fällt sie von uns ab: wir sind genesen.
Ciascuno reca in sé la propria morte
qual frutto maturato nel silenzio,
germogliato nel corpo della madre.
In gioventù rimane nel profondo
e ogni giorno ci toglie sangue e forze.
Ignari noi restiamo in suo potere.
In vecchiaia però sboccia alla luce,
schiudendosi raggiunge la pienezza.
Si stacca infin da noi. Siamo guariti.
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