Sembra che il signor Galeazzi*** non ritenga opportuno sporgere denuncia contro ignoti per la lettera di minacce ricevuta dopo il pasticciaccio brutto del Centro Autonomo luganese. A parer suo non varrebbe la pena spendere i soldi dei contribuenti per istanze al Ministero Pubblico. Posizione lecita, e pure condivisibile, se non si fosse dimenticato prima, durante e forse anche dopo, che un ristretto gruppo di sceriffi istallatosi a Palazzo Civico, con le sue recenti bravate, pescherà alla grande nelle tasche dei luganesi. Tanto per dirne una: Chi pagherà la parcella dei legali impegnati a tirare fuori le castagne dal fuoco per i municipali coinvolti nell’affare “ruspe”?
*** on. Tiziano Galeazzi, UDC, granconsigliere e capogruppo in CC a Lugano
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Sugli “sceriffi” luganesi i pareri di Curti e di Ticinolive sono ampiamente divergenti. C’è chi sostiene i molinari, e chi no. Questi sarebbero una “ricchezza sociale”, che noi non vediamo (a causa della nostra ristretta mentalità).
Senza alcun problema, pubblichiamo. Ognuno ha il diritto di dire la sua.
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