Cari amici, Papa Francesco per l’ennesima volta pone al centro del suo apostolato l’accoglienza dei clandestini. In un colloquio con il Corriere della Sera arriva a concepire i clandestini come il seme miracoloso che consentirà all’Europa di tornare ad essere fertile sul piano demografico.
Addirittura paragonando i clandestini alla grazia divina che in tarda età permise a Sara, la moglie di Abramo, di avere un figlio. Secondo Papa Francesco, “l’Europa è come Sara”, la moglie sterile di Abramo, “che prima si spaventa ma poi sorride di nascosto” e la speranza è che l’Europa “sorrida di nascosto” agli immigrati.
Papa Francesco valuta positivamente la prospettiva di un’Europa caratterizzata dal meticciato antropologico e culturale, conseguente alla mescolanza degli europei autoctoni con i clandestini: “L’Europa deve e può cambiare. Deve e può riformarsi.”
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Per il momento ho solo due domande:
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