Il 21 giugno cade il solstizio d’estate, quando il Sole raggiunge il punto più settentrionale nel cielo, segnando l’inizio della stagione estiva e il giorno in cui si hanno il massimo di ore di luce.
“Solstizio” significa “Sole stazionario” e indica che in quel momento astronomico il Sole non si alza né si abbassa rispetto all’equatore celeste. Il Sole sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno (per quello invernale il 25 dicembre) quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’orizzonte (a nord per quello invernale).
Nell’antichità, i solstizi venivano festeggiati un po’ ovunque dai popoli pagani, fin quando la religione cristiana, conscia della portata di questi festeggiamenti, si premurò di incorporarne le date sovrapponendovi celebrazioni religiose.
Così, come il solstizio invernale è stato sostituito dal Natale, quello d’estate è stato sostituito dalla festa di San Giovanni, il 24 giugno.
Ancora una volta quindi una festa originariamente pagana, diffusa in moltissime culture e basata sull’osservazione del moto solare è stata fusa con la tradizione cristiana.
(Fonte : infiltrato.it)
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