Ad Asti, in Piemonte, c’è la casa natale di Vittorio Alfieri. Non solo: c’è anche il Centro nazionale di studi alfieriani (creato nel 1937 contemporaneamente a quelli su Leopardi, a Recanati e su Manzoni, a Milano), che dal 2004 Fondazione.
A gennaio scorso, Carla Forno è stata riconfermata direttore all’unanimità di due Consigli (Direttivo e Collegio), per l’”alto profilo l’impegno profuso”, dimostrati sin da quando, ancora ventenne, assunse la carica nel 1986.
Tra i più qualificati alfieristi al mondo, Carla Forno ha insegnato presso le università della Valle d’Aosta, del Piemonte Orientale, presso la Humboldt di Berlino, di Potsdam, Kyoto, Minsk, Buenos Aires e nel 2003 è stata insignita dell’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Poi, improvvisamente, è stata sospesa. La notizia lascia allibiti.
Coinvolta da sempre nell’ambito della casa-museo del trageda, della biblioteca e dell’archivio alfieriani, amata e stimata non solo dai suoi concittadini astigiani e dai piemontesi, ma in tutto il mondo della letteratura, delle arti, dello spettacolo, la direttrice è stata improvvisamente sospesa dall’incarico dal presidente della Fondazione, Enrico Mattioda, docente dell’Università di Torino, al Dipartimento di Studi Umanistici.
Il provvedimento disciplinare è stato confermato dal presidente, per motivazioni disciplinari, che il legale della Forno, avv. Luigi Florio, contesta, definendole “fantasiose” e “mosse all’insaputa del Consiglio d’amministrazione e del Consiglio direttivo della Fondazione Centro Studi Alfieriani”. Le accuse, a detta del legale “prive di reali motivazioni […] lasciano basiti: in parole povere, le si contesta di svolgere il lavoro senza obbedire, cito testualmente, agli ‘ordini’ del presidente”.
È stata pertanto avviata una petizione su Change.org, per chiedere al Ministero della Cultura che la professoressa Forno rimanga direttrice del centro Studi, per le sue elevate competenze e la sua esperienza apprezzata in tutto il mondo.
Per firmare la petizione: clicca qui
Ps. é possibile anche firmare la petizione senza fare apparire il proprio nome e cognome, spuntando la modalità “non mostrare nome e cognome e commento”.
Che il Consiglio federale, presumo a maggioranza, abbia deciso di denominare l’accordo conl’UE, a proposito…
"La catena dell’orrido in nome dell’antirazzismo si è ulteriormente allungata. Due settimane fa, in Belgio,…
Di Nicola Schulz Bizzozzero-Crivelli, curatore della rubrica Hic et Nunc che si occupa di psicologia,…
Fabio Traverso Debbo premettere che , pur lavorando e risiedendo a Tortona , non ho…
Il corteggiamento Fu nella primavera del 1540 che il destino prese la forma di una…
Abbiamo voluto conversare con Chantal Fantuzzi su una vicenda triste e patetica di un lontano…
This website uses cookies.