Siamo alla quarta domenica di avvento e L’evangelista Luca oggi ci parla della visitazione.
L’episodio della visitazione racconta l’incontro tra Maria, appena divenuta madre del Figlio di Dio per opera dello Spirito Santo, ed Elisabetta, sua parente, che si trovava in attesa di Giovanni Battista. La visitazioneè molto importante e viene celebrata il 31 maggio.
Il primo elemento che colpisce è l’atteggiamento di Maria, che è molto entusiasta e positiva verso alla missione affidatale. Appena ricevuto l’annuncio dell’angelo, non si ripiega su di sé, non si lascia paralizzare dall’immensità della missione datale. Al contrario, si alza e parte, spinta dall’amore e dal desiderio di servire. Maria è coraggiosa ed è il modello della Chiesa in cammino, della fede che si fa azione concreta, che esce da sé per andare incontro agli altri. Anche noi siamo chiamati ad “andare in fretta”, non mossi dall’ansia del fare, ma dall’urgenza dell’amore che non può aspettare.
Quando Maria saluta Elisabetta, accade qualcosa di straordinario: il bambino nel grembo di Elisabetta, Giovanni Battista, sussulta di gioia, ed Elisabetta stessa viene colmata di Spirito Santo. Questo saluto non è solo un gesto umano; è portatore di grazia, è la presenza di Dio che si manifesta. Maria porta con sé Gesù, e dove c’è Gesù, c’è gioia, c’è vita, c’è pienezza. Il saluto di Maria è un invito anche per noi: siamo chiamati a essere portatori di Cristo nelle nostre famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle comunità, affinché le nostre parole e gesti riempiano di speranza e Spirito Santo chi incontriamo.
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