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Lo sviluppo delle tecniche di intelligenza artificiale (IA) ha radici profonde che risalgono a molti decenni fa. Ecco una panoramica del suo sviluppo:

Anni ’40 e ’50

  • Origini teoriche: I concetti alla base dell’intelligenza artificiale si possono far risalire agli anni ’40 e ’50. Uno dei pionieri fu Alan Turing, che nel 1950 propose il famoso “Test di Turing” per valutare se una macchina potesse esibire un comportamento intelligente simile a quello umano.
  • Prime ricerche: L’idea che le macchine potessero simulare il ragionamento umano prese piede nei primi anni ’50 con i primi modelli matematici e logici.

Anni ’50 e ’60

  • I primi programmi di IA: Uno dei primi programmi di intelligenza artificiale fu Logic Theorist, sviluppato da Allen Newell e Herbert A. Simon nel 1956, che poteva risolvere problemi logici.
  • Conferenza di Dartmouth (1956): Questo evento è considerato il punto di nascita ufficiale dell’IA come disciplina. Qui venne coniato il termine “intelligenza artificiale” da John McCarthy.

Anni ’60 e ’70

  • Prime reti neurali: Negli anni ’60, Frank Rosenblatt sviluppò il percettrone, un modello di rete neurale semplice.
  • Sistemi esperti: Negli anni ’70, si diffusero i primi sistemi esperti, come MYCIN, che utilizzava regole logiche per risolvere problemi specifici, ad esempio diagnosi mediche.

Anni ’80

  • Boom dei sistemi esperti: Gli anni ’80 videro una crescita dei sistemi esperti che imitavano il ragionamento umano in settori come medicina, ingegneria e finanza.
  • Reti neurali: Ci fu un rinnovato interesse per le reti neurali grazie a tecniche come il backpropagation, che permise l’addestramento di reti neurali più complesse.

Anni ’90

  • IA applicata: L’intelligenza artificiale iniziò ad essere applicata in diversi settori industriali, e algoritmi di machine learning divennero parte integrante delle tecnologie quotidiane.
  • Deep Blue: Nel 1997, Deep Blue di IBM sconfisse il campione mondiale di scacchi Garry Kasparov, segnando una pietra miliare.

2000 in poi

  • Big Data e potenza di calcolo: Grazie all’aumento della potenza di calcolo e alla disponibilità di grandi quantità di dati, tecniche di apprendimento automatico e IA si sono sviluppate rapidamente.
  • Deep Learning: Intorno al 2010, le reti neurali profonde (deep learning) divennero centrali grazie alla loro capacità di elaborare enormi quantità di dati. Algoritmi come quelli sviluppati da Google, OpenAI, e altri portarono a progressi straordinari in campi come il riconoscimento di immagini, linguaggio naturale e guida autonoma.

Oggi, l’intelligenza artificiale è un campo in rapido sviluppo, con applicazioni in quasi ogni settore e una continua evoluzione sia sul fronte teorico che pratico.

4o

Relatore

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