Il sacrificio di Isacco è un episodio biblico narrato nel libro della Genesi (22,1-19). È una delle storie più emblematiche dell’Antico Testamento e ha ispirato artisti, filosofi e teologi per secoli.
Dio mette alla prova la fede di Abramo chiedendogli di sacrificare suo figlio Isacco, nato miracolosamente nella vecchiaia di Abramo e di sua moglie Sara, come segno del loro patto con Dio. Nonostante il dolore e l’incredulità, Abramo si prepara ad obbedire. Porta Isacco sul monte Moriah, lo lega sull’altare e alza il coltello per ucciderlo.
All’ultimo momento, un angelo di Dio lo ferma, dicendogli che la sua fede è stata dimostrata. Al posto di Isacco, Abramo sacrifica un ariete, trovato impigliato con le corna in un cespuglio. L’episodio si conclude con la rinnovata promessa di Dio di benedire Abramo e i suoi discendenti.
Il tema è stato rappresentato innumerevoli volte nell’arte:
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