“Spiegare il colore rosso a dei ciechi” (chissà perché proprio il rosso, forse rappresenta il deficit cronico? ndR)
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La mia opinione (alquanto filosofica) è che si è perso là dove non si poteva vincere. Certo, vedere questi rappresentanti del popolo scattare come marionette a molla è uno spettacolo assai deprimente.
Un contrappeso a cotale asfissiante partitocrazia – in partenza insufficiente, ma, si sa, da cosa nasce cosa – potrebbe essere fornito da un gruppo organizzato di liberi cittadini, con un minimo di nome e di influenza, desiderosi di impostare un discorso alternativo fondato sul parere di autorevoli esperti. Capaci di andare al di là della logica primitiva e avvilente “Io voto il tuo se tu voti il mio”.
È difficile? Sì. È impossibile? No. Simili cittadini esistono, io ne conosco. E se ne conosco io, ne conoscerete certamente anche voi.
PS. Osserviamo che la candidatura del signor Merlo è sponsorizzata non solo da TeleTicino (e dunque dal gruppo del Corriere) ma anche dall’importante portale LiberaTV di Marco Bazzi, che ha riservato a Merlo un’accattivante e commovente intervista.
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