2017
Quando la mafia arriva al Nord. La storia di un sequestro che sconvolse l’Italia
A partire dagli anni ’70 e per i successivi due decenni, i sequestri di persona saranno più di 600. Molte delle vittime sono giovanissime, molte di loro non torneranno mai a casa. Come Cristina Mazzotti, 18 anni, rapita in provincia di Como il 26 giugno 1975, segregata in un buco scavato in un garage a Castelletto Ticino dove può respirare attraverso un tubo di 5 cm di diametro e nel quale i suoi carcerieri le somministrano dosi massicce di tranquillanti quando occorre sedarla ed eccitanti quando deve comunicare con i suoi genitori.
Il blitz che porta all’arresto dei carcerieri e di altri complici parte grazie alla segnalazione di un direttore di banca di Lugano insospettito dal deposito da parte di uno dei riciclatori del riscatto. Seguono numerosi arresti e un lungo processo che si conclude un anno dopo con otto ergastoli. Ma il padre di Cristina Mazzotti non è presente in aula. È morto qualche mese prima di crepacuore.
A giorni sul sito www.festivaldinarrazione.ch l’intero programma della diciottesima edizione del Festival che riserva un’attenzione particolare ai giovani talenti della scena e ai giovani spettatori.
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