Il 24 aprile 1617 Concino Concini, avventuriero fiorentino, favorito della reggente Maria de’ Medici, maresciallo di Francia e marchese d’Ancre, alto dignitario statale sotto il giovane Louis XIII, diciassettenne figlio dell’assassinato Henri IV, viene ucciso a tradimento all’interno del Louvre per ordine del re.
Nicolas de Vitry, capitaine des gardes du roi, est chargé d’interpeller l’Italien. “Mais, Sire, s’il se défend, que veut Sa Majesté que je fasse?”, s’enquiert-il. Alors que le roi ne dit mot, Claude Guichard Déageant, premier commis du contrôleur général des Finances, répond promptement : “Le roi entend qu’on le tue”. Louis XIII ne dit toujours rien. “Sire, j’exécuterai vos commandements”, s’incline Vitry, comprenant que ce silence vaut approbation et qu’il pourra user de la force si celui qu’il doit arrêter a le front de se dresser contre l’autorité royale.
Il lunedì 24 verso le dieci e mezza del mattino Concini arriva al Louvre e si inoltra sullo stretto ponte levatoio. Dietro di lui le porte si chiudono, affinché egli venga separato dalla sua scorta. “De par le Roi, je vous arrête!”, s’exclame Vitry en lui saisissant le bras. Concini, sbalordito, ha uno scatto e, forse, mette la mano al pomo della spada. All’istante tre uomini di Vitry gli scaricano addosso le pistole, fulminandolo.
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