Crociata contro gli Albigesi
Siamo di fronte a Béziers, in Linguadoca, città assediata, totalmente posseduta dall’eresia càtara. L’esercito crociato la stringe da presso e il fortilizio sta per cadere. Il condottiero Simone di Monfort s’inginocchia davanti ad Arnaldo di Cîteaux, il legato del Papa.
“Padre santo, quando saremo entrati in città, come potremo distinguere un buon cristiano da un eretico perverso?”
Arnaldo di Cîteaux leva gli occhi al Cielo, s’illumina in viso e dice con voce ispirata:
“Voi, ammazzateli tutti. Iddio riconoscerà i suoi!”
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Ammazzateli tutti.Ce n’è stato uno che 2000 anni fa ci ha invitato a porgere l’altra guancia,ad amare i nemici.Se i cristiani hanno continuato a scannarsi a vicenda (a milioni solo nel XX secolo)e non senza la complicità dell’Istituzione Chiesa,evidentemente quel messaggio non é passato.Vien da chiedersi se il rito pentimento-confessione-assoluzione invece di innescare un circolo virtuoso(“non ti condanno va e non peccare mai più” ha detto Cristo all’adultera)non sia un rito per permettere di persistere nel peccato.