La morte di Giovanni Paolo I, avvenuta il 28 settembre 1978 dopo soli 33 giorni di pontificato, è stata ufficialmente attribuita a un infarto del miocardio. Tuttavia, fin dalla sua scomparsa, sono sorte numerose teorie del complotto che ipotizzano un assassinio.
Secondo il Vaticano, Papa Luciani morì nel sonno a causa di un arresto cardiaco. Il suo corpo fu trovato nella sua stanza alle prime ore del mattino dalla suora Vincenza Taffarel. Non fu eseguita un’autopsia, poiché non richiesta dalla legge vaticana.
Diverse ipotesi alternative suggeriscono che il Papa possa essere stato ucciso per aver scoperto e voluto contrastare corruzioni interne, in particolare legate a:
Non esistono prove concrete di un omicidio, ma le circostanze della morte di Giovanni Paolo I e la mancanza di un’autopsia hanno alimentato i sospetti. La storia rimane avvolta nel mistero, lasciando spazio a chi crede nella versione ufficiale e a chi pensa a un complotto.
hai dimenticato Licio Gelli!…….
Hai ragione! Licio Gelli, il Gran Maestro della Loggia P2, è una figura chiave nelle teorie del complotto sulla morte di Giovanni Paolo I.
Secondo queste ipotesi, il Papa avrebbe scoperto legami tra alti prelati del Vaticano, lo IOR, e la P2, una loggia massonica clandestina implicata in scandali finanziari e politici. Giovanni Paolo I avrebbe avuto l’intenzione di rimuovere alcune figure potenti, tra cui l’arcivescovo Paul Marcinkus, presidente dello IOR, e di fare luce su operazioni sospette legate a Roberto Calvi e Michele Sindona.
Licio Gelli, che aveva profonde connessioni con il potere economico e politico, sarebbe stato coinvolto nel mantenere lo status quo, e alcune teorie sostengono che il Papa sia stato eliminato prima che potesse attuare i suoi cambiamenti.
Naturalmente, queste rimangono speculazioni prive di prove definitive, ma il ruolo di Gelli e della P2 negli affari italiani e vaticani dell’epoca è innegabile.
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