Portrait de l'écrivain britannique Joseph Conrad. (Photo by API/Gamma-Rapho via Getty Images)
E’ un romanzo di Joseph Conrad. Ecco un riassunto della trama:
Il racconto è narrato da un personaggio chiamato Marlow, che racconta la sua esperienza mentre si trova su una barca sul Tamigi con altri marinai. La sua storia principale è un lungo flashback.
Marlow ottiene un incarico come capitano di un battello a vapore per una compagnia commerciale europea che opera nel Congo, durante il periodo coloniale. La sua missione è risalire il fiume Congo per raggiungere e riportare indietro Kurtz, un agente della compagnia che si è isolato nella giungla e di cui si dice ogni genere di cose straordinarie.
Durante il viaggio, Marlow vede con i propri occhi gli orrori del colonialismo: violenze, sfruttamento, crudeltà nei confronti della popolazione africana. La cosiddetta “missione civilizzatrice” degli europei si rivela una maschera ipocrita per la brama di potere e ricchezza.
Kurtz, un uomo intelligente, carismatico e idealista, ha raggiunto una sorta di potere assoluto presso le popolazioni locali. Ma è diventato anche folle, corrotto dalla solitudine, dal potere e dall’oscurità del luogo. Quando Marlow finalmente lo trova, Kurtz è gravemente malato. Poco prima di morire, pronuncia le famose parole:
“L’orrore! L’orrore!”
Questa frase rimane enigmatica, ma rappresenta probabilmente la presa di coscienza del male assoluto che ha visto – e compiuto.
Marlow torna in Europa e incontra la fidanzata di Kurtz. Quando lei gli chiede quali siano state le sue ultime parole, Marlow sceglie di mentirle, dicendo che aveva pronunciato il suo nome.
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