esecuzione del conte di kent 1330
L’esecuzione del Conte di Kent nel 1330 si riferisce alla morte di Edmondo di Woodstock, primo Conte di Kent e figlio del re Edoardo I d’Inghilterra. Era il fratellastro di Edoardo II, il re che fu deposto da sua moglie, Isabella di Francia, e da Roger Mortimer nel 1327.
Edmondo di Woodstock rimase leale a suo fratello, Edoardo II, anche dopo la sua deposizione. Nel 1330, Edmondo fu coinvolto in una cospirazione per liberare Edoardo II, che molti pensavano fosse ancora vivo, nonostante il re fosse ufficialmente morto in prigionia nel 1327. La cospirazione era basata su voci che Edoardo II fosse detenuto segretamente nel castello di Corfe.
Edmondo di Woodstock fu arrestato e accusato di tradimento per aver cercato di sollevare una rivolta contro il nuovo re, Edoardo III, che all’epoca era solo un adolescente sotto il controllo della madre Isabella e di Mortimer.
Edmondo fu processato e condannato per tradimento. Venne giustiziato il 19 marzo 1330 a Winchester. Si racconta che la sua esecuzione fu particolarmente drammatica: inizialmente, il boia rifiutò di eseguire la sentenza, essendo un principe di sangue reale, e alla fine fu trovato solo un boia riluttante per completare l’esecuzione.
L’esecuzione del Conte di Kent fu vista come una mossa politica da parte di Isabella e Mortimer per consolidare il loro potere. Tuttavia, pochi mesi dopo, nell’ottobre 1330, Edoardo III, ormai diciottenne, prese il controllo del regno, arrestò Mortimer e lo fece giustiziare. Isabella, la madre del re, fu confinata, ma non giustiziata.
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