Politica

Autonomia e democrazia: il modello Cantonale svizzero.

Francesco Pontelli 

Qualsiasi forma di  Autonomia Regionale , quindi anche quella auspicata in Veneto, attualmente anche in relazione ai risultati ottenuti ( nulli)  non rappresenta che un contenitore vuoto, all’interno del quale invece si dovrebbe inserire  una nuova forma di democrazia .

Ormai il concetto di autonomia regionale rappresenta un elemento di semplice caratterizzazione politica ma completamente slegato dalla possibilità di conseguire un qualsiasi reale  risultato .

L’autonomia , in altre parole diventa  l’elemento distintivo nella comunicazione complessiva,  ed  attualmente ha un valore di poco superiore ad un   Brand.

Se così non fosse il partito che maggiormente si è fatto carico di portare avanti questa visione politica, forte dell’alto a consenso ricevuto con il referendum del 2017 ,

avrebbe accettato immediatamente le prime materie oggetto di una potenziale autonomia , invece di chiederne tutte e 23 assieme, con un preventivabile rifiuto da parte delle istituzioni centrali.

Proprio perché ormai il concetto stesso di  autonomia risulta svuotato di espressioni reali ed operative andrebbe valutata , proprio per renderlo più completo e quindi acquisire nuova forza,  la possibilità di collegarlo ad una nuova forma di democrazia.

Si dovrebbe aggiungere al semplice decentemente amministrativo anche una nuova forma di centralità dei cittadini rispetto all’istituzione regionale.

Risulta evidente ,  infatti , come le regioni  , tanto a statuto speciale quanto a regime ordinario, pur rivendicando la vicinanza ai cittadini , spesso si siano rivelate , esattamente come lo Stato centrale, responsabili di uno sperpero di risorse pubbliche  con scarsi ritorni in termini di servizi.

In altre parole,

non è la vicinanza geografica ai cittadini che potrebbe determinare una più oculata gestione delle risorse pubbliche, ma solo un diverso asset democratico che proprio grazie al decentramento amministrativo potrebbe ridurre lo spazio esistente tra cittadini ed istituzione regionale.

In questo contesto , quindi , l’unica forma di autonomia , si ricorda finalizzata ad una nuova centralità dei cittadini e non delle istituzioni regionali,  potrebbe essere quella associata all’introduzione di una forma Democrazia Diretta sul modello svizzero ed in particolare dell’Autonomia Cantonale.

Quindi la vera autonomia dei popoli si dimostra quella in grado di riportare , non la pubblica amministrazione anche se regionale ,  ma il volere dei cittadini espresso attraverso l’esercizio della Democrazia Diretta come obiettivo principale della riforma.

Queste forma che mira ad  una rivalutazione delle aspettative dei cittadini all’interno di un decentramento amministrativo  troverebbe la propria forma di espressione attraverso i voti postali all’interno dei quali vengono posti dei quesiti multipli  ai cittadini ( per esempio del Canton Ticino)  chiamati ad esprimere la propria opinione vincolante in relazione alle più disparate materia .

Quindi solo la sintesi tra un decentramento amministrativo e contemporaneamente l’adozione per un territorio ridotto come quello regionale ed un numero di abitanti molto inferiori rispetto a quello nazionale , può rappresentare l’unica forma di autonomia in grado di cambiare il rapporto tra istituzioni regionali e cittadini.

Nel caso contrario si tratterà , invece, di creare semplicemente invece una nuova ed ulteriore forma di burocrazia regionale che si sommerà a quella statale , gravando ulteriormente sulle imprese e i cittadini con oneri burocratici senza fine , e soprattutto senza nessun ritorno in termini di servizi.

In più, se come qualcuno afferma che il modello svizzero non sia  applicabile in termini di democrazia diretta per l’intero territorio nazionale ,

diventa elemento caratterizzante e assolutamente democratico proprio all’interno di una struttura amministrativa regionale,  completando quel senso di autonomia che non è individuabile in un nuovo e maggiore potere riconosciuto agli organi regionali, quanto  finalizzato alla creazione di un nuovo rapporto con I  cittadini.

Senza questa modifica democratica rappresentata dalla Democrazia Diretta, ogni autonomia o meglio ogni ipotesi di autonomia diventa semplicemente un concetto politico privo di una forma sostanziale ed applicativa,  finalizzato solo ad ottenere un maggior consenso elettorale durante i molteplici appuntamenti elettorali.

Landsgemaine -democrazia per alzata di mano, Glarona

Nessun tipo di autonomia  può mantenere inalterati i rapporti tra le  istituzioni , anche se regionali ma  con  le medesine modalità di quelle  con lo stato ,ma   deve diventare l’autonomia di un popolo , nello specifico Veneto , nella quale deve conseguentemente esprimere  una diversa forma di democrazia molto più vicina ( e non solo geograficamente) alle legittime aspettative dei cittadini.

L’autonomia In altre parole non si traduce in una diversa identità istituzionale ma viceversa in un sistema Democratico al servizio delle legittime aspettative dei cittadini.

Relatore

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