E venne il giorno di Mussolini, sino all’amaro 25 luglio 1945
📅 Contesto storico
Nel 1922 l’Italia era attraversata da una grave crisi politica, economica e sociale:
Dopo la Prima guerra mondiale, l’Italia era segnata da disoccupazione, inflazione e malcontento popolare.
Il Parlamento era debole e diviso, incapace di affrontare i problemi.
I socialisti e i comunisti spaventavano la borghesia e i ceti medi.
I fasci di combattimento di Benito Mussolini, fondati nel 1919, avevano guadagnato consensi grazie alla loro violenza contro i socialisti e alla promessa di “ordine”.
⚔️ I giorni precedenti la Marcia (fine ottobre 1922)
24 ottobre 1922 — Discorso di Napoli
Mussolini parla davanti a circa 40.000 camicie nere riunite a Napoli.
Pronuncia una frase simbolica: “O ci daranno il governo, o lo prenderemo calando su Roma.”
È un chiaro ultimatum al governo liberale di Luigi Facta.
25-26 ottobre — Preparativi
I fascisti si organizzano militarmente per prendere il potere.
I quadrumviri (i capi dell’operazione) vengono scelti:
Italo Balbo
Cesare Maria De Vecchi
Michele Bianchi
Emilio De Bono
Mussolini, prudente, rimane a Milano per seguire gli eventi da lontano e valutare la situazione politica.
27 ottobre — Inizio della mobilitazione
Le squadre fasciste iniziano a occupare prefetture, municipi e stazioni ferroviarie in varie città dell’Italia centro-settentrionale (soprattutto in Emilia, Toscana e Umbria).
Il governo Facta tenta di reagire e propone al re Vittorio Emanuele III di firmare lo stato d’assedio, che avrebbe dato all’esercito il potere di fermare i fascisti.
🇮🇹 28 ottobre 1922 — La Marcia su Roma
Migliaia di camicie nere si muovono verso la capitale da quattro direzioni (Nord, Nord-Est, Centro e Sud).
Tuttavia, si tratta più di una dimostrazione di forza che di una vera battaglia: i fascisti erano circa 25.000, male armati, mentre l’esercito contava più di 30.000 uomini.
Il re rifiuta di firmare lo stato d’assedio, temendo una guerra civile o che l’esercito non gli obbedisse.
Il governo Facta si dimette.
🏛️ 29–30 ottobre 1922 — Mussolini al potere
Il 29 ottobre il re incarica Mussolini di formare un nuovo governo.
Mussolini arriva a Roma in treno la notte tra il 29 e il 30 ottobre e il giorno dopo riceve ufficialmente l’incarico di Presidente del Consiglio (primo ministro).
Il 31 ottobre i fascisti sfilano per Roma in parata trionfale.
⚙️ Conseguenze
La Marcia su Roma segna l’inizio del regime fascista in Italia.
Formalmente il potere viene ottenuto in modo “legale”, ma di fatto è il risultato di una minaccia violenta.
Nei mesi successivi Mussolini consolida il suo controllo, eliminando progressivamente la democrazia liberale fino alla dittatura del 1925-1926.