Politica

Nuovo scenario estremo plausibile a livello globale: Seminario del prof. Mario Scaramella alla Federico II di Napoli

Il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, la più antica istituzione universitaria di diritto pubblico al mondo, fondata nel 1208 da Federico II di Svevia, ancora oggi Polo accedemico di studi avanzati sulla geopolitica, ha invitato il professore Mario Scaramella a tenere una lezione, in lingua inglese, per un pubblico internazionale, dedicata a un nuovo scenario estremo a livello globale, nell’ambito del corso in storia delle relazioni internazionali ed analisi di scenario del Professore Settimio Stallone:

Course on History and Current Affairs of the International System
Il titolo del seminario e’:
FROM REGIONAL CONFLICTS TO THE ANALYSIS OF THE NEW EXTREME GLOBAL SCENARIO
Il seminario e’ incentrato sulle armi ipersoniche e sul rischio di un conflitto tra i grandi blocchi mondiali.

Il tema, già affrontato da Scaramella in precedenti seminari alla Federico II e in altri atenei, tra cui l’Università di Bergamo, Master di secondo livello sul contrasto al terrorismo, è quello della guerra nucleare e delle sue evoluzioni tecnologiche. Tuttavia, la prospettiva proposta oggi dal professore segna una netta discontinuità rispetto alle analisi tradizionali e agli scenari dell’“inverno nucleare” elaborati negli anni passati.

Negli ultimi anni, Scaramella ha sviluppato ricerche e analisi sugli effetti geopolitici e fisici di uno scontro globale tra Stati Uniti e Federazione Russa. Oggi, alla luce dei più recenti sviluppi politici e tecnologici, il professore ridefinisce completamente lo scenario, concentrandosi sull’introduzione e sulla corsa alle armi ipersoniche strategiche.

Il punto centrale della nuova analisi è infatti rappresentato dallo HSWS Strategic Weapons Hypersonic System, l’avanzato programma statunitense concepito in risposta ai missili ipersonici russi, tra cui il Sarmat e i più recenti vettori sperimentali presentati da Mosca.

Secondo Scaramella, l’introduzione di questi sistemi segna una svolta epocale nella dottrina strategica globale: l’ipersonico, con la sua velocità superiore a Mach 5 e la capacità di manovra imprevedibile, modifica radicalmente il concetto di deterrenza nucleare, aprendo uno scenario di inedita sproporzione fra le forze tra le grandi potenze.

La lezione alla Federico II arriva in coincidenza con la pubblicazione del volume “Guerra nucleare: uno scenario” (2024) della ricercatrice Anie Jacobsen, che riprende e diffonde a livello internazionale le tesi classiche (ma mai prima pubblicate) dell’“inverno nucleare”. Tuttavia, proprio rispetto a tale impostazione, Scaramella nel recensire in maniera molto critica il libro, introduce una revisione profonda, sostenendo che le nuove tecnologie ipersoniche rendono superato il modello che per decenni ha analizzato e descritto gli effetti globali di un conflitto atomico. Il libro della Jacobsen “nasce gia vecchio”, riprende la storia della prima guerra fredda ma non descrive la nuova situazione.

Il professore Scaramella porta invece in questa direzione l’esperienza maturata presso Stanford University e la San Jose’ State University in California, dove ha a suo tempo collaborato con figure di primo piano della ricerca strategica statunitense come Ed Teller e Wiliam Perry, per superare tutto cio alla luce della innovazione dell’ ipersonico La sua analisi parte da contesti regionali concreti — come il Corno d’Africa, il Mar Rosso, l’Africa Centrale e l’Ucraina — dove Scaramella opera anche come consulente del Servizio statale per la gestione delle operazioni straordinarie del Ministero degli Interni, in particolare per la sicurezza nucleare di siti sensibili come Chernobyl.

Dalle dinamiche locali, l’analisi si estende a un quadro globale che mette in luce come la competizione tecnologica tra le superpotenze stia riscrivendo la geografia militare e strategica del pianeta.

L’incontro alla Federico II rappresenta quindi un appuntamento di rilievo per comprendere come l’avvento delle armi ipersoniche stia ridefinendo il concetto stesso di conflitto globale e di equilibrio internazionale, con lo sguardo su quel che potrebbe accadere in caso di conflitto.

Il nostro giornale seguirà la lezione e pubblicherà un approfondimento dedicato sugli sviluppi e sulle analisi presentate dal professor Scaramella.

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