La città di Pisa ha ospitato, il 15 novembre, un evento culturale di grande rilievo dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart e al suo legame con la Massoneria. Negli storici Arsenali Repubblicani, un convegno seguito da un concerto ha offerto al pubblico una riflessione profonda sulla figura del compositore, esplorando il suo contributo artistico e il contesto esoterico in cui visse e creò le sue opere.
L’incontro si è aperto con l’introduzione di Giorgio Trovatelli, presidente degli Orienti di Pisa e Volterra, e si è arricchito degli interventi di illustri relatori:
Un momento significativo del convegno è stato il parallelo tra Mozart e Giacomo Puccini, di cui ricorre il centenario della nascita. Sebbene l’appartenenza di Puccini alla massoneria non sia mai stata ufficialmente confermata, si è discusso delle tracce esoteriche evidenti in opere come Turandot. Ha concluso il dibattito il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, alla presenza del Gran Maestro Stefano Bisi.
Durante il convegno è stato sottolineato il ruolo della musica nei rituali della Libera Muratoria, un’arte considerata fondamentale per la connessione tra spirito e materia. Mozart, membro della loggia Zur Wohltätigkeit di Vienna dal 1784, scrisse opere che riflettono profondamente i valori massonici, come la celebrazione dell’uguaglianza, della fratellanza e della ricerca della verità. Tra queste:
Il Flauto Magico, il suo capolavoro massonico, è stato uno dei punti salienti della discussione. L’opera, messa in scena per la prima volta il 30 settembre 1791, poco prima della morte di Mozart, è ricca di simbolismo e di riferimenti ai valori massonici, dalla lotta tra luce e oscurità al cammino di iniziazione spirituale.
La serata si è conclusa con un concerto emozionante che ha visto esibirsi la soprano Rachael Jane Stellacci accompagnata al pianoforte dal maestro Andrea Tobia. Sono state interpretate alcune delle più celebri arie mozartiane, offrendo al pubblico una connessione intima con l’opera del compositore.
Mozart fu iniziato alla massoneria il 14 dicembre 1784, entrando a far parte della loggia “Zur Wohltätigkeit” (Alla Beneficenza) a Vienna. La massoneria esercitò un’influenza importante sulla sua vita e sulla sua musica. Mozart abbracciò i principi massonici di libertà, uguaglianza, fratellanza e ricerca della saggezza. Questi ideali si riflettono in molte sue composizioni, dove il tema del trionfo della luce sulle tenebre è ricorrente.
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