Nel Canton Ticino la presenza del lupo è oggetto di un monitoraggio strutturato, coordinato dalle autorità cantonali competenti e inserito nel quadro federale di gestione dei grandi predatori; un sistema che, tuttavia, è oggetto di critiche ricorrenti da parte delle associazioni del settore primario, sia per quanto riguarda le modalità di raccolta dei dati sia per i tempi e le modalità di pubblicazione dei risultati.
In particolare:
Questo impianto risponde in modo mirato alle esigenze del settore agricolo e zootecnico, pur trattandosi di misure che possono e devono essere discusse nei tempi di reazione e nell’efficacia reale.
Negli ultimi mesi si sono moltiplicati avvistamenti di lupi all’interno o nelle immediate vicinanze di centri abitati, talvolta in pieno giorno.
In diversi casi non si è trattato di semplici osservazioni a distanza, bensì di avvicinamenti attivi alle persone, interazioni con cani al guinzaglio e comportamenti percepiti come intimidatori. Un episodio recente verificatosi nel Malcantone, ampiamente riportato dai media, descrive un lupo che si sarebbe avvicinato correndo e ringhiando verso una persona a passeggio con il proprio cane.
Pur riconoscendo che il rischio oggettivo per l’uomo resta contenuto, tali situazioni rappresentano un cambiamento qualitativo del fenomeno e incidono in modo significativo sulla percezione di sicurezza della popolazione.
La presenza del lupo in prossimità dei nuclei abitati coinvolge direttamente residenti, famiglie, bambini e animali da compagnia, incidendo sulle abitudini quotidiane e sull’utilizzo degli spazi pubblici.
A differenza degli allevatori, i residenti non dispongono oggi di un sistema strutturato di notifica che li informi in modo tempestivo, chiaro e ufficiale sulla presenza accertata del lupo nelle immediate vicinanze del proprio abitato. Questa asimmetria informativa favorisce incertezza, voci non verificate e reazioni emotive, rendendo più complessa una gestione serena e condivisa della convivenza con il grande predatore.
La presente mozione non intende creare allarmismi né introdurre forme di sorveglianza invasiva, bensì:
Alla luce di quanto sopra, si chiede al Consiglio di Stato di:
La presenza del lupo non è più un fenomeno confinato sulle montagne e sugli alpeggi, ma incide sempre più sulla vita quotidiana nei nuclei abitati. Un sistema di notifica esteso, proporzionato e ben governato rappresenta uno strumento di prevenzione, responsabilità e fiducia, coerente con quanto già esiste e adeguato all’evoluzione del contesto territoriale e sociale.
Giovanni Berardi (primo firmatario)
Alessandro Corti, Simona Buri, Tiziano Zanetti, Sem Genini, Alessio Ghisla, Aron Piezzi, Beppe Savary-Borioli, Alex Gianella, Massimo Mobiglia, Aline Prada (confirmatari)
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