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La Lectio Magistralis in economia politica di Trump a Davos

La  massima forma di libertà intellettuale  è quella che  permette di riconoscere la correttezza di un ragionamento e dei suoi contenuti  anche quando questo viene espresso  in modi
che non consideri idonei soprattutto in relazione alla carica istituzionale che l’autore  rappresenta.

Allora ecco cosa  il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato all’ultimo forum di Davos.

In occasione del World Economic Forum (WEF) 2026 a Davos, il Presidente Donald Trump ha ribadito la sua intenzione di rivoluzionare il mercato immobiliare statunitense attraverso un duro attacco ai grandi fondi privati e alle società di private equity.
I punti chiave del suo discorso e delle relative politiche sono:
1.
Divieto per i Grandi Investitori .

Trump ha annunciato un ordine esecutivo (EO) intitolato “Stopping Wall Street from Competing with Main Street Homebuyers”, volto a vietare ai grandi investitori istituzionali l’acquisto di case unifamiliari.
“America non sarà una nazione di affittuari”: Durante il discorso, ha dichiarato che le case devono essere costruite per le persone, non per le corporation, accusando Wall Street di aver gonfiato i prezzi e sottratto il “sogno americano” della proprietà alle famiglie.
2.
Restrizioni ai Finanziamenti .
L’ordine dispone che agenzie come Fannie Mae e Freddie Mac smettano di garantire o facilitare prestiti destinati a investitori istituzionali per l’acquisto di residenze singole.
3.
Acquisto di Titoli Ipotecari .
con l’obbiettivo di  abbassare i tassi d’interesse per i privati, Trump ha proposto che il governo federale acquisti fino a 200 miliardi di dollari in mortgage bonds (titoli garantiti da ipoteca).
Inoltre il presidente degli Stati Uniti ha proposto altre  Misure per l’Affordabilit.

In questo senso Infatti ha  menzionato la possibilità di consentire l’uso dei fondi pensione 401(k) per gli acconti (down payments) e ha esortato le società di carte di credito a porre un tetto ai tassi di interesse al 10%.

In un solo pomeriggio il presidente degli Stati Uniti ha  avuto il grande merito di proporre degli obbiettivi concreti  a favore della propria cittadinanza . In altre parole , ha  offerto una Lectio Magistralis 
di Economia Politica
, materia sconosciuta la maggior parte del ceto politico tanto nazionale quanto europeo , ma che probabilmente neppure il mondo accademico sara’  in grado di comprendere troppo impegnato nella definizione delle proprie specifiche competenze.

Mentre dall’altra parte dell’oceano si continua a parlare di transizione ecologica  come di GreenDeal  per realizzare un assolutamente infantile ed irrealizzabile decarbonizzazione della produzione.

Sembra incredibile come dopo trentanni di ” Ideologia Economica ” ( la materia preferita dal ceto governativo )  e di strategie  politiche lontane dalla legittima aspettative dei cittadini ma molto più vicina alle direttive  finanziarie , in  un modo forse inusuale il Presidente statunitense ha offerto  una lezione di  politica economica  come mai nessuno prima.

La storia si crea così :

individuando gli obiettivi da raggiungere e successivamente trovando  gli strumenti normativi e finanziari per conseguire gli obiettivi programmatici.

Donald Trump il primo passo  nella corretta  direzione  lo ha  compiuto .

Francesco Pontelli

Relatore

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