Walk into the light
Questa intervista nasce, in sostanza, da alcuni notevoli articoli che la scrittrice Benedetta Galetti ha pubblicato su Ticinolive, raccontando le vicende relative alla controversa associazione Liberty Life.
Il contatto con la persona io non l’ho cercato, è arrivata da me spontaneamente. Ma io non ho lasciato cadere, ho mostrato interesse e ho “gestito” la situazione.
L’intervista è spoglia, austera, essenziale. Non è stata in alcun modo “abbellita”. Ma il discorso dovrebbe essere approfondito ed ampliato, mi riservo di farlo.
Un’intervista di Francesco De Maria.
* * *
Francesco De Maria Perché vuole morire?
X Per stanchezza.
Quanto tempo fa ha preso la sua decisione?
Quattro anni fa.
Lei vede la “dolce morte” come unica scelta possibile? Oppure, soltanto, come la scelta migliore?
In ogni caso, per me, oggi, la miglior scelta possibile.
Ha pensato ai suoi familiari? Ne ha parlato con loro? Come hanno reagito?
È proprio questo il pensiero che sinora mi ha trattenuto. Non sono d’accordo con la mia decisione, soprattutto per egoismo.
Provi a rivedere la sua vita passata, con le sue gioie e i suoi dolori. La saprebbe “giudicare”? Valeva la pena di viverla?
Non cambierei nulla della mia vita, è stato un percorso faticoso che mi ha portato a una consapevolezza che non tutti riescono a raggiungere.
Non ha mai “invidiato” le persone che avevano una vita più facile della sua?
Alle elementari invidiavo le compagne di scuola con i capelli lisci e scuri, mi sentivo molto diversa. Poi più nessuno.
La morte è per lei la Sopravvivenza dell’anima (eterna) oppure il Nulla?
La vita non esisterebbe senza la morte, come il giorno senza la notte. La morte del corpo fisico non significa la fine.
Lei anticipa nella sua mente quel momento finale? Lo vede come libertà, liberazione?
Sì, lo immagino liberatorio e forse un inizio di altro.
Forse?
Ho detto forse.
Il pensiero di ciò che vuole fa è univoco e dominante nella sua giornata, oppure in certi momenti ha dei dubbi?
Il mio obiettivo non è un’ossessione, è una meta. Ma nel raggiungerla mi godrò le cose che faccio, come la giornata di oggi.
La Chiesa proibisce l’eutanasia. Secondo lei la Chiesa potrebbe/dovrebbe cancellare il suo divieto?
Io credo in Dio anche se la religione cattolica, come si vede dalla storia, ha fatto tanti errori. Penso che tanto la vita quanto la decisione di porvi fine appartiene a ognuno di noi così come appartiene a Dio. Visto che nessuno può sapere con certezza dove sta la verità una simile decisione non può essere giudicata o criticata dagli uomini e dalla Chiesa.
Che cos’ha fatto, sino ad oggi, per realizzare la sua scelta? Quali ostacoli ha incontrato?
Ho contattato un’associazione rivelatasi poi truffaldina. Ho perso tempo e denaro.
Come intende procedere nell’immediato futuro?
Perseguirò il mio obiettivo fino al raggiungimento dello scopo.
* * *
La persona intervistata è divenuta progressivamente cieca e ha problemi cardiaci. Ha avuto matrimonio e figli. Ha tuttora una vita attiva, compatibilmente con il suo handicap. Ma, lucidamente, vuole morire.
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