Ticino

I pazzi incurabili: la follia tra letteratura, medicina e umanità. 3 febbraio – Biblioteca Cantonale di Lugano

Martedì 3 febbraio 2026, alle ore 18.00, la Biblioteca cantonale di Lugano ospiterà nella Sala Tami una serata di grande interesse culturale dal titolo I pazzi incurabili. La follia e la sua rappresentazione letteraria. Un incontro che intreccia storia, letteratura e psichiatria, offrendo al pubblico una riflessione profonda su uno dei temi più affascinanti e inquietanti della condizione umana: la follia.

Protagonisti della serata saranno Stefano Barelli, docente e ricercatore, e Carlo Calanchini, psichiatra e psicoterapeuta, che dialogheranno attorno a un testo straordinario del Cinquecento: L’Ospedale de’ pazzi incurabili di Tommaso Garzoni. Pubblicato per la prima volta alla fine del XVI secolo, questo libro si presenta come una sorta di enciclopedia della follia, in cui vengono catalogate con ironia, lucidità e acume letterario le molteplici forme del disagio umano: dai pazzi furiosi ai malinconici, dagli stravaganti agli illusi, dagli innamorati ai visionari.

L’opera di Garzoni non è soltanto un documento storico, ma uno specchio sorprendentemente attuale della nostra epoca. Le sue pagine mostrano come la follia non sia solo un fenomeno clinico, ma anche una costruzione culturale, un modo attraverso cui ogni società interpreta ciò che sfugge alla norma. La letteratura diventa così uno spazio privilegiato per osservare il confine fragile tra ragione e smarrimento, tra ordine e caos, tra normalità e diversità.

La serata offrirà anche l’occasione per riflettere sul rapporto tra sapere scientifico e sapere umanistico. Se la psichiatria moderna tenta di classificare e curare, la letteratura racconta, comprende, talvolta giustifica, talvolta denuncia. In questo dialogo tra discipline si gioca una visione più completa dell’essere umano, colto nella sua vulnerabilità e nella sua irriducibile complessità.

A moderare l’incontro sarà Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali, che guiderà il pubblico in un percorso tra testi antichi e interrogativi contemporanei. La follia, da sempre terreno di paura e di fascinazione, emerge così non come semplice patologia, ma come lente attraverso cui osservare la società, i suoi valori, le sue contraddizioni.

Il disagio psichico è un tema sempre più presente nel dibattito pubblico e sempre più persone si mostrano sensibili verso alle fragilità delle persone: la serata sarà un prezioso momento di approfondimento culturale. Non una lezione clinica, ma una meditazione sulla fragilità umana, sul bisogno di comprensione e sul ruolo della cultura nel dare voce a ciò che spesso resta ai margini.

L’appuntamento alla Biblioteca cantonale di Lugano si preannuncia dunque come un’occasione rara per riscoprire un capolavoro dimenticato e, insieme, per interrogare il nostro modo di guardare alla follia: non solo come problema da risolvere, ma come realtà da comprendere, raccontare e, in parte, accogliere.

Relatore

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