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I miracoli e l’equivoco della spettacolarità

Enrico Cannoletta

Il verificarsi dei miracoli è sempre stato materia di contendere tra materialisti e spiritualisti, pur lasciando tutti stupefatti soprattutto quando gli eventi esulano da ogni spiegazione della Fisica.

Il dibattito si svolge sempre circa la ricerca di una possibile spiegazione da dare a questi eventi prodigiosi, ma tralascia purtroppo tutte le accezioni che dovrebbero indurre a ragionare in senso più ampio.

Le notizie relative ai miracoli eucaristici, ovvero quelli che coinvolgono l’aspetto della transubstanziazione del pane nel corpo di Cristo, hanno tenuto alta la tensione dell’attualità di questo argomento.

Si tratta sicuramente, e non solo nel caso dei miracoli eucaristici, di eventi di estrema spettacolarità che suggestionano le reazioni e le deduzioni.

Vediamo allora di approfondire il significato di questi fatti per trarre delle informazioni che possano aiutarci a comprendere cosa si può imparare dall’assistere a fatti inspiegabili.

Facendo ricorso alla dottrina cristiana, possiamo facilmente notare che Gesù, tutte le volte che ha compiuto dei miracoli, si è preoccupato di minimizzarne l’aspetto spettacolare. Più volte ha raccomandato di non propagandare le dinamiche dell’evento, e sempre ha voluto far notare aspetti sostanziali che mettessero in risalto il risultato piuttosto che l’azione, seppure quest’ultima inspiegabile dal punto di vista della Fisica, e sfuggente alla comprensione umana.

Questo ci deve far riflettere, allora, sugli aspetti sostanziali, invece che sulla spettacolarità.

Prendiamo ad esempio il primo miracolo, quello di Cana. Nel trasformare l’acqua in vino, Gesù avrebbe potuto schioccare le dita dopo aver raccolto tutti gli invitati e fare uno “spettacolo” della sua potenza. Ma questo gesto oltre a dare l’impressione di essere un fatto di magìa, avrebbe offuscato i significati.

Gesù, invece, si fece portare degli otri nuovi da alcuni uomini. Che bisogno ci sarebbe stato da parte dell’Onnipotente, di far fare queste cose? Il significato è duplice e esula dalla spettacolarità. Dio cerca sempre la collaborazione consapevole dell’uomo, e con essa la sua fiducia, mentre gli otri nuovi simboleggiano il messaggio nuovo che non può essere corrotto da nessun pregiudizio.

Anche nelle guarigioni miracolose compiute da Gesù troviamo messaggi che al fine della vita eterna sono più stupefacenti che il miracolo stesso. Gesù opera la salvezza del corpo per significare la sua volontà di salvare l’anima dell’uomo. Rivolge infatti ai Farisei una domanda diretta: «Per voi è più facile dire: “guarisci” o dire “cancello i peccati?”». Abbiamo dunque l’indicazione dell’errore del soffermarsi sull’aspetto meno rilevante. La guarigione, dunque, non è fine a sé stessa, ma in funzione di qualcosa di ben più importante.

Anche nel miracolo della resurrezione di Lazzaro, Gesù chiede l’intervento attivo dell’uomo. Gli sarebbe bastata una parola per far attraversare a Lazzaro la pietra del sepolcro creando una suggestione ancora più forte. Chiede invece che uomini facciano rotolare la pietra sepolcrale.

C’è poi l’aspetto della Fede. Nessun miracolo, per quanto spettacolare e clamoroso, può suscitare una fede vera e matura.

Questa affermazione trova conferma nei fatti storici della vita terrena di Gesù, che compì gesti assolutamente e chiaramente inspiegabili alla comprensione, senza riuscire a convincere chi avesse il cuore chiuso.

E la conferma si ripete tutte le volte che parliamo di miracoli, anche quelli eccezionali e inoppugnabili come quelli eucaristici con le relative analisi chimiche, la Sacra Sindone, le guarigioni inspiegate dalla scienza, ecc. Tutti eventi che non hanno lo scopo di dare una certezza, ma che implicano una partecipazione intellettuale dell’uomo, ovvero la collaborazione che Dio ha sempre cercato.

Il rischio di cedere all’effetto della spettacolarità ci impedisce, dunque, di affrontare una vera analisi dei miracoli, la loro funzione di segni che devono essere interpretati e valutati proprio grazie alla loro eccezionalità.  

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