Categories: Ospiti

Iniziativa armi. Ci risiamo! di Luigi Canepa

Periodicamente in Svizzera, uno dei paesi più sicuri al mondo se non il paese più sicuro al mondo, vengono lanciate iniziative di questo genere atte a screditare e ad indebolire le nostre tradizioni ed i nostri valori basati sulla libertà, la fiducia ed appunto la sicurezza. Tutte qualità e prerogative che molti stati ci invidiano e vorrebbero avere nel proprio DNA.

Premesso che noi tutti siamo contro la violenza di qualsiasi genere è chiaro che questa iniziativa, sotto sotto ma praticamente, mira a demolire, oltre che l’esercito, anche la caccia, il tiro sportivo e tutto ciò che ha a che fare con le armi.

Si tratta dunque di una vera iniziativa per il divieto generale di tutte le armi, che tocca la libertà individuale delle persone oneste e responsabili. Sono convinto che chi vuole commettere atti fuori legge e violenti troverà comunque, come già adesso, i canali per procurarsi illegalmente le armi. Si prendono quindi di mira, è proprio il caso di sottolinearlo, le persone sbagliate.

Non si tocca quindi, come si vuol far credere, solo il principio dell’arma d’ordinanza nelle noste abitazioni ma l’iniziativa vuole molto di più: vuole il divieto costituzionale per talune armi, nonché l’introduzione della “clausola del bisogno” per possedere un’arma. In altre parole i cacciatori e i tiratori dovranno sostenere esami psicologici o di altro genere per dimostrarsi idonei e all’altezza di possedere un’arma.

Desolante, per non dire umiliante!

Cacciatori e tiratori, quindi cittadine e cittadini responsabili, verranno praticamente messi sotto tutela e questo inesorabilmente creerà ostacoli tali da scoraggiarli e pian piano segnare la fine delle loro attività.

Senza parlare dei costi, della creazione di nuove leggi e imposizioni e quindi di nuova burocrazia e di nuova carta…!

Non cadiamo nel tranello della falsa sicurezza e non dimentichiamo neppure da dove provengono e dove hanno origine queste pretestuose iniziative.

Votiamo quindi un convinto NO.

Opporsi a questa iniziativa, che non porta maggior sicurezza, vuol dire credere nella nostra libertà, nella difesa delle nostre istituzioni, della nostra cultura e dei nostri costumi.

Luigi Canepa
Deputato PPD al Gran Consiglio

Redazione-cro

View Comments

  • Fa piacere un PPD che si esprime contro l'iniqua iniziativa!
    In contrapposizione alle esternazioni lagnose della Consigliera nazionale e dell'aspirante Gran consigliera qui sopra.

    Per leggere di libertà dell'individuo, di spirito vero di libertà, di pensiero liberale, dobbiamo però affidarci ancora a Marina Masoni.
    I "nostri politici" liberali, pochini a dire il vero, che si sono espressi fin qui si appellano piuttosto ad altri argomenti, sicuramente validi, ma la libertà è diventata argomento TABU'??

Recent Posts

Congo–Rwanda, una tregua fragile: risorse strategiche, giustizia negata e ombre geopolitiche

Il webinar internazionale “R.D. Congo–Rwanda: The Fragile Truce – What Lies Beneath” si propone come…

15 ore ago

Padre Pio era un santo ?

Francesco Forgione nacque nel 1887 a Pietrelcina, un piccolo paese contadino del Sud Italia. Era…

19 ore ago

Morte di Tiberio

L'imperatore Tiberio morì il 16 marzo del 37 d.C. nella sua villa a Miseno, nei…

1 giorno ago

Atrocita’ giapponesi a Singapore

L'occupazione giapponese di Singapore terminò il 12 settembre 1945, dopo la resa ufficiale del Giappone…

1 giorno ago

Miracolo eucaristico di Savarna: un libro riapre la vicenda tra scienza, fede e silenzi scomodi

Il libro di Simone Ortolani " Davvero Sangue", edito da Fede e Cultura, analizza la…

2 giorni ago

Germania, un rapper contro la guerra: il caso FiNCH e il tabù del dissenso sul riarmo europeo

Germania, un rapper contro la guerra: il caso FiNCH e il tabù del dissenso sul…

2 giorni ago

This website uses cookies.