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Calcio. Il Lugano perde anche il secondo posto

Il Lugano ha compromesso, quasi definitivamente, le speranze di promozione in Super League non andando oltre il pari contro il Wohlen (1-1).
A Cornaredo, dopo il vantaggio argoviese di Pnishi al 5′, la squadra di casa si è riversata in avanti sbagliando però molto sottoporta e trovando il gol al 66′ con Baldo, grazie a una potente punizione finita all’incrocio dei pali. In virtù della parallela vittoria del Servette sul Chiasso (3-0) i bianconeri perdono il secondo posto in classifica, a causa di una peggiore differenza reti rispetto ai ginevrini. Il Losanna, 2-0 al Vaduz, consolida la prima piazza.

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Redazione-cro

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  • A quei venti pseudo tifosi che a fine partita hanno messo Cornaredo sottosopra la tribuna Monte Bré ha riservato un bel "buffoni buffoni", una nota positiva in una serata strana, dal sapore acre.

    Renzetti che a fine partita critica anche i tifosi (accorsi comunque in oltre 4000 dopo cinque sconfitte cinque). Se lui è arrabbiato figuriamoci quei tifosi, tra i quali mi ci metto pure io, che hanno pagato l'abbonamento stagionale, hanno seguito il FCL anche durante le partite invernali a -3 con tanto di coperta (con presenze inferiori alle mille anime) e poi si trovano con un presidente-azionista (tutto il rispetto ci mancherebbe) che li critica, malgrado siano presenti a sostenere la squadra. "A ga sem no" e come amava ripetere Gino Bartali "L'è tutto da rifare".
    Tristezza. :cry:

  • A quei venti pseudo tifosi che a fine partita hanno messo Cornaredo sottosopra la tribuna Monte Bré ha riservato un bel "buffoni buffoni", una nota positiva in una serata strana, dal sapore acre.

    Renzetti che a fine partita critica anche i tifosi (accorsi comunque in oltre 4000 dopo cinque sconfitte cinque). Se lui è arrabbiato figuriamoci quei tifosi, tra i quali mi ci metto pure io, che hanno pagato l'abbonamento stagionale, hanno seguito il FCL anche durante le partite invernali a -3 con tanto di coperta (con presenze inferiori alle mille anime) e poi si trovano con un presidente-azionista (tutto il rispetto ci mancherebbe) che li critica, malgrado siano presenti a sostenere la squadra. "A ga sem no" e come amava ripetere Gino Bartali "L'è tutto da rifare".
    Tristezza. :cry:

  • Ciao "dela",ieri sera mi trovavo alla Resega dove si è svolto un importante evento di ginnastica artistica di livello internazionale; ad un certo punto si è potuta notare la presenza di una parte di quei facinorosi tifosi del FC Lugano, tutti visivamente eccitati e alcuni con occhi arrossati e qualche escoriazione....in prevalenza tutti giovanissimi, comunque si sono comportati bene senza causare alcun problema!
    Addirittura ho scambiato qualche parola con loro e la rabbia che probabilmente avevano sfogato allo stadio si era trasformata in pacata delusione e speranze svanite.

    Stanotte invece ho disquisito a lungo con Singer e Afonso...in sostanza abbiamo ripercorso partita dopo partita tutti i risultati positivi sino a giungere all'inspiegabile e maledetta serie negativa...alla domanda se vi sono stati fattori esterni che hanno compromesso l'ascesa nella massima categoria, hanno preferito rispondermi che la responsabilità, dicono loro, è unicamente dei giocatori scesi in campo...

    Ora guardo il Bellinzona perdere 2 a 0....una scialba prestazione, senza carattere...ma adesso esco...mi rifiuto di dedicare ancora tempo inutilmente...non sono così masochista...click !

    • ciao Sapie, beh é piuttosto normale che quando uno si sfoga, dopo si sente meglio. Il guaio è come e con chi. Sono maleducati. Tanto per raccontare un fatto. Prima della partita si trovano sul piazzale del Cinestar cosi da bere le ultime birre che si portano appresso. Cosa giustifica spaccara le bottiglie a terra? mi piacerebbe saperlo. Vabbeh..

      Squadra. Sono convinto che a questa squadra mancano quei due-tre uomini faro che ti fanno fare il salto di categoria, rappresentano il Management del Club, gestiscono lo spogliatoio e guidano dall'interno del campo la squadra. I vari Seedorf-Gattuso-Inzaghi, oppure i Cambiasso-Zanetti-Samuel, da leggere non tanto per le qualità, ma in ciò che rappresentano per il Club.

      Un Bellinzona decimato poco può fare. L'importante è imparare da queste stagioni per non ripere gli stessi errori, sembra però che in Ticino ciò sia molto difficile se non impossibile.

  • Ciao "dela",ieri sera mi trovavo alla Resega dove si è svolto un importante evento di ginnastica artistica di livello internazionale; ad un certo punto si è potuta notare la presenza di una parte di quei facinorosi tifosi del FC Lugano, tutti visivamente eccitati e alcuni con occhi arrossati e qualche escoriazione....in prevalenza tutti giovanissimi, comunque si sono comportati bene senza causare alcun problema!
    Addirittura ho scambiato qualche parola con loro e la rabbia che probabilmente avevano sfogato allo stadio si era trasformata in pacata delusione e speranze svanite.

    Stanotte invece ho disquisito a lungo con Singer e Afonso...in sostanza abbiamo ripercorso partita dopo partita tutti i risultati positivi sino a giungere all'inspiegabile e maledetta serie negativa...alla domanda se vi sono stati fattori esterni che hanno compromesso l'ascesa nella massima categoria, hanno preferito rispondermi che la responsabilità, dicono loro, è unicamente dei giocatori scesi in campo...

    Ora guardo il Bellinzona perdere 2 a 0....una scialba prestazione, senza carattere...ma adesso esco...mi rifiuto di dedicare ancora tempo inutilmente...non sono così masochista...click !

    • ciao Sapie, beh é piuttosto normale che quando uno si sfoga, dopo si sente meglio. Il guaio è come e con chi. Sono maleducati. Tanto per raccontare un fatto. Prima della partita si trovano sul piazzale del Cinestar cosi da bere le ultime birre che si portano appresso. Cosa giustifica spaccara le bottiglie a terra? mi piacerebbe saperlo. Vabbeh..

      Squadra. Sono convinto che a questa squadra mancano quei due-tre uomini faro che ti fanno fare il salto di categoria, rappresentano il Management del Club, gestiscono lo spogliatoio e guidano dall'interno del campo la squadra. I vari Seedorf-Gattuso-Inzaghi, oppure i Cambiasso-Zanetti-Samuel, da leggere non tanto per le qualità, ma in ciò che rappresentano per il Club.

      Un Bellinzona decimato poco può fare. L'importante è imparare da queste stagioni per non ripere gli stessi errori, sembra però che in Ticino ciò sia molto difficile se non impossibile.

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