La Corte penale internazionale dell’Aja ha emesso lunedì un mandato di arresto a carico del leader libico Muammar Gheddafi, di suo figlio Saif al Islam e di Abdallah al Senoussi, capo dei servizi segreti.
Il TPI ha dichiarato che “vi sono motivi ragionevoli per credere che Muammar Gheddafi, in collaborazione con il suo entourage, abbia concepito ed orchestrato un piano per reprimere e scoraggiare la popolazione contraria al regime.”
Il figlio del colonnello e il capo dei servizi segreti sono stati incriminati al pari del colonnello “per il loro ruolo chiave nella messa in opera di questo piano”.
Un decreto, quello del Tribunale penale internazionale, dal forte valore simbolico, che rischia però di rimanere null’altro che un decreto sulla carta, la classica lettera morta.
Muammar Gheddafi non intende fermare i combattimenti contro gli insorti, né intende farsi catturare, né i suoi fedelissimi si arrischierebbero a consegnarlo ai ribelli.
Senza dimenticare che il TPI non dispone di una propria forza di polizia e per l’esecuzione dei mandati d’arresto dipende esclusivamente dalla volontà degli Stati.
Oggi il "salotto buono" di Ticinolive assume un tono decisamente culturale. Prendendo le mosse dal…
Egitto : in aprile sara’ rivelata la scoperta archeologica del secolo (titolo originale) dal portale www.blognews24ore.com…
2021 Il Municipio del comune di Capriasca ha deciso di onorare la memoria della famosa…
Nel 2016 il World Economic Forum di Davos pubblicò un video e un documento diventati…
L'Unione Europea conferma la chiusura alle impostazioni di gas russo dal 2027 e contemporaneamente intende…
di Fiorenzo Briccola "Il CEO di OpenAI ha riconosciuto, in un raro momento di autocritica,…
This website uses cookies.