Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso di abbassare il tasso di riferimento principale della Zona euro di 25 punti base, portandolo allo 0,75%, il minimo storico. Erano fermi al 1% dallo scorso 8 dicembre.
A chi gli ha chiesto se le scelta delle banche centrali di tagliare i tassi sia legata a un peggioramento della crisi, Draghi ha risposto : “Certamente la situazione non è peggiore di quella del 2008 e del 2009, ma nella Zona euro la crescita economica rimane debole e incerta, una situazione peggiore di quella di un mese fa.
Vediamo un indebolimento della crescita anche nei paesi che prima continuavano a crescere. La Banca centrale non ha cambiato il suo scenario di base sull’andamento economico. Al momento vediamo più una stabilizzazione che una caduta, con una graduale e lenta ripresa verso la fine dell’anno.”
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