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La Svizzera riduce il periodo di detenzione dei rifugiati in attesa di rinvio

La Svizzera potrebbe dover limitare la durata della detenzione dei richiedenti l’asilo in attesa di un rinvio verso un altro paese, a causa dell’accordo di Dublino.

Mercoledì il Consiglio federale ha messo in consultazione una ripresa dei nuovi regolamenti di Dublino III e della banca dati Eurodac.
Attualmente, una messa in detenzione dei richiedenti l’asilo in attesa di rinvio può andare fino a sei mesi. Il nuovo regolamento europeo fissa dei limiti massimi da sei settimane fino a tre mesi, a dipendenza dei casi. Se il trasferimento non ha potuto essere eseguito nei termini, l’interessato deve essere rilasciato.
Nessuno potrà più essere fermato perché deve essere rinviato in un altro paese, dove ha transitato prima di arrivare in Svizzera, secondo il sistema di Dublino. Questa misura potrà essere ordinata se sussiste il serio rischio di un passaggio alla clandestinità.

Un’altra innovazione proposta è l’introduzione di un meccanismo di allarme rapido, di preparazione e di gestione della crisi per evitare che dei paesi Dublino sottoposti a forte pressione migratoria compromettano il funzionamento del sistema.
In questi casi eventuali, il paese in questione sarà chiamato a elaborare un piano d’azione preventivo. Qualora la situazione si aggravasse, sarà chiamato a studiare un piano insieme alla Commissione europea.

Il governo svizzero propone anche di adottare il nuovo regolamento Eurodac. Dati supplementari sui richiedenti l’asilo dovranno essere consegnati al sistema centrale.
Le informazioni sui rifugiati noti, oggi bloccati, potranno essere consultate dopo essere state evidenziate. Lo scopo è identificare più facilmente le persone che hanno ottenuto l’asilo in un paese Dublino.
Se soggiornano illegalmente in un altro paese, potranno essere rinviate nel paese che accorda loro lo statuto di rifugiato.

Il sistema informatico svizzero necessiterà di diversi accorgimenti, i cui costi sono stimati a 1 milione di franchi. La consegna dei dati supplementari e il lavoro di esperti in impronte digitali implicherà un bisogno supplementare in personale che non può ancora essere quantificato.

L’attuazione dello sviluppo Dublino/Eurodac richiede una revisione delle leggi sugli stranieri e sull’asilo. La procedura di consultazione va sino al 15 novembre. La Svizzera ha tempo sino al 3 luglio 2015 per procedere ai necessari adattamenti.

Redazione

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