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Carlo De Benedetti : l’Italia non è un paese normale. L’unica soluzione è la rivoluzione

“Quando sento parlare di segnali di ripresa che stiamo o che dobbiamo agganciare, penso subito che l’interlocutore stia provando a fregarmi.”

A dirlo è Carlo De Benedetti, presidente del gruppo editoriale L’Espresso. Le sue opinioni vengono riportate dal portale di economia Wall Street Italia.com.

“L’Europa e l’Italia in particolare – commenta ancora De Benedetti – oggi sono la zavorra della crescita mondiale (…) Il declino non è solo economico, ma quello che più deve preoccuparci è una sorta di declino morale che noi italiani stiamo vivendo.
E’ senso di frustrazione, quasi di avvilimento, che sta contagiando tutti, anche noi imprenditori, anche quei giovani che devono essere invece la molla del rilancio.”

“No, non c’è niente di normale in questo paese – risponde a chi gli chiede se l’Italia sia un paese normale – Serve una rivoluzione culturale e generazionale. Non c’è niente altro da fare (…) Va ribaltata dal profondo questa Italia vecchia, bloccata dalle rendite di posizione, dagli interessi di parte, dal cinismo di chi considera il potere un fatto privato da gestire a scopi privati.
(…) E’ la classe dirigente da cambiare. Le consorterie da combattere, così come i poteri di veto sindacali e soprattutto questa orribile politica che non si occupa mai dei problemi del paese”.

Redazione

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  • Ovviamente, se un tizio scrive cose del genere, SARÀ AUTOMATICAMENTE APPROVATO DA TUTTI.
    Che parole scontate. Che penose banalità!

  • ha ragione, però quello che mi fa pensare è quando si definisce un imprenditore, stile olivetti?

  • una bella affermazione per far contenti tutti quelli che vorrebbero veder andare a rotoli il progetto EURO- L'unica cosa è che per molti paesi anche in Europa non ci sarebbero contraccolpi negativi, anzi probabilmente anche positivi, mentre per noi Italiani ci sarebbero esclusivamente contraccolpi negativi, a parte magari per una piccola oligarchia italica che nel facilitare un progetto di sfascio ne avrebbe un indiscutibile riconoscimento.... magari anche internazionale.....Come Mario Monti....

  • ma è proprio lui che ci rovina l'esistenza, dispone di circa 50 quotidiani + abbonamenti via internet compreso l'Espresso, a Trieste il Piccolo da 30 mila copie giornalere di vendita in edicola si è passati a solo 18 mila, lo stesso la Repubblica perdita di copie di oltre il 50% IN POCHI ANNI e la diminuziion di vendite continua senza soluzione di continuità mentre l'editore oltre a tagliare i costi delle sue aziende riceve contributi dal popolo delle edicole e non solo portando sempre utili molto elevati. Una volta la sinistra stava con gli edicolanti anche a livello di Fieg. Purtroppo i tempi cambiano ma in peggio per glie edicolanti di cui molti costretti a chiudere per le scelte editoriali e con un mutuo sulle spalle, Viva gli editori viva la Fieg

  • ha provato a farsi l' esame di ciscenza quando pronuncia certe ovvietà?
    chiaretta

  • Tutto giusto tranne chi lo dice. Dovrebbe farsi paladino di un'iniziativa per privatizzare la RAI, forse lui ci può riuscire.

  • Da che pulpito viene la predica !!! Tessera n°1 del PD, uno che ha la cittadinanza svizzera , Mahh !! Poi il personaggio ha un curriculm "professionistico" ( non professionale, che è tutt'altra cosa ) di tutto rispetto: ha rovinato l'Olivetti, ha tentato di scalare la Fiat ( un flop ), ha provato con il Banco Ambrosiano ( coinvolto nel crack ) e mi fermo qui !! Malgrado ciò invece di godersi in silenzio ed il piu' lontano possibile il frutto delle sue "rapine", ha pure la sfrontatezza di pontificare !! Il grave è che i "compagni" lo ascoltano pure !!

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